Legambiente Umbria: «Soddisfatti dei risultati, ma senza abbassare la guardia»

Goletta dei Laghi: Trasimeno e Piediluco sono puliti, «i 10 punti campionati tutti entro i limiti» (FOTOGALLERY)

E ora bisogna concentrarsi sull’adattamento del territorio ai cambiamenti climatici

[21 luglio 2017]

Si è conclusa oggi a Terni la penultima tappa del tour 2017 della Goletta dei Laghi, campagna nazionale di Legambiente a tutela dei bacini lacustri italiani. L’equipaggio del Cigno Azzurro ha reso noti i dati dei monitoraggi scientifici sulle sponde dei laghi Trasimeno e Piediluco.

Lucia Coscia, della squadra tecnico-scientifica di Goletta dei Laghi, ha spiegato che  «L’obiettivo del monitoraggio effettuato dai tecnici della Goletta dei Laghi è quello di individuare i punti critici, con particolare attenzione alle situazioni in cui intravediamo un rischio più elevato di inquinamento. Analizziamo quindi il carico batterico derivante da scarichi non depurati, che minacciano la qualità delle acque».

E’ stato così anche per i laghi Trasimeno e Piediluco, dove l’attenzione di Goletta dei Laghi si è concentrata soprattutto alle foci e in punti “sospetti”, individuati grazie al lavoro dei circoli locali di Legambiente e alle segnalazioni dei cittadini su SOS Goletta. A differenza di altri bacini lacustri, sono risultati entro i limiti tutti e 6 i preleivi eseguiti sul Trasimeno (Castello di Zocco e  Sant’Arcangelo a Magione,  Castiglione del Lago, i due punti di  Borghetto a Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno) e i 4 prelievi nel lago di Piediluco.

Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria, non nasconde la sua soddisfazione per i risultati del campionamento microbiologico: «Siamo i primi a gioire dei risultati positivi ma continuiamo a sostenere che non occorre abbassare la guardia, cullandosi sugli allori. È indispensabile continuare sulla via del confronto allargato e della buona progettazione».

Laghi puliti, ma non si può dire altrettanto di alcuni punti del litorale dove i vlontari di legambiente hanno scoperto vere e proprie discariche. Per questo Legambiente Umbria ha ribadito «La necessità di avviare politiche integrate che riguardino sia la tutela della risorsa idrica, garantendone qualità e quantità, sia la salvaguardia degli habitat naturali del lago e delle sue sponde» e ha ricordato che «Gli impegni nella lotta ai cambiamenti climatici, confermati dal nostro Paese nell’ultima COP di Parigi, prevedono una duplice azione di mitigazione, attraverso l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, e l’altra di adattamento a questi cambiamenti che, sempre più, stanno stravolgendo gli equilibri naturali del nostro territorio, causando ingenti danni economici».

La Paciotto ha sottolineato che «Nell’attesa che venga approvato al più presto il piano nazionale di adattamento al clima, ricordando che una politica di adattamento intelligente può diventare un’occasione preziosa e importante per riqualificare i territori, le periferie e i grandi centri urbani i territori possono svolgere un ruolo importante. Occorre che l’Unione dei Comuni del Trasimeno insieme alla Regione Umbria individuino strategie locali per far fronte alla crisi idrica che sta interessando il Trasimeno».