“5 vele” a Maratea: «Ora procedere con l’istituzione dell’area marina protetta»

Goletta Verde: depurazione in crisi in Basilicata. 3 punti su 4 giudicati fortemente inquinati

Legambiente: «Situazione intollerabile che denunciamo da anni»

[5 luglio 2016]

Goletta Verde Basilicata 1

Non è andata bene nemmeno in Basilicata: «Tre punti su quattro monitorati lungo le coste lucane dall’equipe tecnica di Goletta Verde ricevono un giudizio di fortemente inquinato per la presenza di un carico inquinante, con valori ben oltre i limiti stabiliti dalla normativa, che si riversano in mare».

Nel mirino degli ambientalisti ancora una volta le foci dei fiumi e i canali che continuano a rappresentare un pericolo per la salvaguardia dell’ecosistema marino ed è così che sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati alla foce del fiume Basento, a Metaponto; alla foce del canale Bufaloria a Lido Torre di Scanzano Jonico e alla foce del canale nei pressi di Argani a Nova Siri.  L’unico punto monitorato nel quale non sono stati riscontrate criticità è quello della spiaggia di Calaficarra a Marina di Maratea. Legambiente chiede nuovamente alla Regione Basilicata e alle amministrazioni comunali di «attivarsi immediatamente per porre fine alla crisi depurativa di questa regione per garantire la qualità ecologica dei mari e fiumi, coinvolgendo sia i comuni costieri che dell’entroterra».

Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde, pur ricordando che anche per i prelievi effettuati in Basilicata «Si tratta di un monitoraggio puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni, anche perché si tratta di punti dove molto spesso è alta l’affluenza dei bagnanti», sottolinea che «Sono passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l’Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi, ma piuttosto di agire non abbiamo fatto altro che collezionare multe. L’ultima procedura d’infrazione aperta dall’Ue nei confronti dell’Italia coinvolge anche 41 agglomerati lucani, quasi la metà di quelli presenti in questa regione. A pagare l’immobilismo cronico delle istituzioni saranno al solito i cittadini. Chiediamo quindi alle autorità competenti di intensificare i controlli nelle zone più prossime a queste fonti di inquinamento, frutto di una cattiva gestione del sistema depurativo sia dei comuni costieri che dell’entroterra».

Valeria Tempone, direttrice di Legambiente Basilicata, aggiunge: «Ogni anno al passaggio di Goletta Verde denunciamo la grave carenza depurativa di questa regione e puntualmente ogni anno dobbiamo prendere atto che poco o nulla è stato fatto su questo fronte. Per una regione che vuole puntare sulla salvaguardia del proprio patrimonio naturalistico e su un turismo di qualità questa situazione non è più tollerabile. Serve l’adozione di misure concrete, che seguano le tante buone intenzioni proposte fino ad ora e che invece non hanno trovato un’effettiva attuazione. Un importante segnale su questo fronte potrebbe essere istituire finalmente l’area marina protetta che potrebbe rappresentare un contributo fondamentale alla tutela del prezioso ecosistema marino-costiero di Maratea e darebbe un ulteriore importante impulso allo sviluppo di un turismo di qualità in questa perla del Tirreno. Un’area protetta che possa diventare non solo un’occasione per la conservazione della natura ma anche uno strumento moderno di gestione integrata e sostenibile del territorio. Solo così si potrà salvaguardare la ricca biodiversità di questa terra, implementando al contempo la green economy e valorizzando il turismo».

Il passaggio della Goletta Verde a Maratea è stata anche l’occasione per consegnare al sindaco Domenico Cipolla le “5 Vele”, della Guida Blu – Il mare più bello di Legambiente e Touring Club. «Maratea – evidenziano gli ambientalisti – si conferma tra le località al top in Italia per diversi progetti attivi sul territorio. Tra questi “Spiaggia d’aMare” nato tra Comune e l’Associazione Balneari Maratea, finalizzato alla certificazione dei servizi e alla salvaguardia del territori. La raccolta dei rifiuti porta a porta, inoltre, è ormai stabile ed ha portato ad oltre il 70% la raccolta differenziata. La cura e catalogazione dei sentieri di costa, unitamente ad altri interventi di sistemazione, rendono il territorio sempre più fruibile agli appassionati della vacanza attiva. Sono stati aperti, infine, due parchi gioco ed un percorso natura con attrezzi per il fitness all’aria aperta».