Indagine Beach Litter: 4 rifiuti ogni metro di spiaggia, il 70% è plastica. La campagna #Usaegettanograzie

Goletta Verde: in Basilicata bilancio positivo

Unica criticità la foce del canale Toccacielo, ma ancora scarsa l’informazione ai bagnanti

[12 luglio 2018]

A differenza della confinante Campania, la situazione trovata da Goletta Verde in Basilicata è la migliore tra le Regioni finora monitorate dalla storica imbarcazione ambientalista: nella norma i campioni d’acqua prelevati il 29 giugno alla spiaggia di Policoro, alla foce del fiume Cavone tra Pisticci e Scanzano Jonico e Maratea alla foce del torrente Fiumicello. L’unica criticità individuata dai tecnici del Cigno Verde è ancora alla foce del canale Toccacielo di Nova Siri che, come nel 2017, «presenta cariche batteriche oltre i limiti consentiti dalla normativa» ed è stato classificato “inquinato”. Per questo Legambiente quest’anno affiancherà alla denuncia pubblica sullo stato delle acque anche un’azione giuridica, presentando un esposto alle autorità competenti per chiedere di verificare le cause delle criticità riscontrate in questo punto e chiedendo che i responsabili siano perseguiti secondo le nuove norme previste dalla legge sugli ecoreati.

Va meno bene, anzi per niente, sul fronte dell’informazione ai cittadini: «La cartellonistica informativa, obbligatoria da anni per i comuni e che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, non è presente in nessuno dei quattro punti monitorati».

La direttrice di Legambiente Basilicata, Valeria Tempone, evidenzia che «Il bilancio del monitoraggio di Goletta Verde anche se nel complesso positivo, ci invita a non abbassare la guardia perché l’insufficiente depurazione dei reflui, che è bene ribadirlo non riguarda solo le aree costiere ma interessa anche le aree interne, è una criticità ancora molto presente nella nostra regione La priorità dev’essere dunque l’adeguamento delle reti fognarie ed il completamento della copertura del servizio di tutti i comuni del territorio lucano. E per affrontare la sfida al marinelitter auspichiamo che anche altri sindaci prendano esempio da Maratea per dare così un ulteriore importante impulso allo sviluppo di un turismo di qualità e salvaguardare la ricca biodiversità di questa terra, implementando al contempo la green economy».

Mattia Lolli, portavoce di Goletta Verde, ha ricordato che «Il nostro monitoraggio, che come ripetiamo sempre, non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, punta a scovare le criticità ancora presenti nel nostro Paese La maladepurazione è un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza in Italia, visto tra l’altro che siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola. Purtroppo, però, la salute dei nostri mari è sempre più a rischio a causa non solo della maladepurazione, ma anche dei rifiuti galleggianti e spiaggiati. Il marinelitter è ormai una delle due più gravi emergenze ambientali globali insieme ai cambiamenti climatici. Per questo anche da Maratea abbiamo chiesto stamattina ai comuni lucani, così come fatto da quello di Maratea, di adottare strategie “plastic free”e al Governo di anticipare la direttiva europea mettendo al bando piatti, posate e bicchieri di plastica non compostabile e continuare così ad essere in prima linea nella lotta al marinelitter. Senza dimenticare la necessità di una seria e capillare campagna di informazione per incrementare la fiducia dei cittadini verso l’acqua del rubinetto, più sana, controllata e sostenibile di quella in bottiglia».

Infatti, Goletta  Verde ha colto l’occasione per presentare #Usaegettanograzie, la nuova campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione e la messa al bando di alcuni prodotti usa e getta, per stimolare il cambiamento spontaneo di abitudini dei cittadini e un intervento più deciso dei governi arginare un problema di portata globale come il marine litter. Quindi anche a Marateo i volontari del Cigno Verde hanno inscenato un “trash mob” con un enorme piatto, posate, una bottiglia e una mega cannuccia e spiegano che «L’intera campagna punta, infatti, a far riflettere sul concetto di esagerato chiedendo ai cittadini di impegnarsi a ridurre l’uso di oggetti usa e getta e segnalare la propria adesione sul sito www.usaegettanograzie.it»

Quello dei rifiuti spiaggiati e in mare è un problema che riguarda da vicino anche la Basilicata: secondo i dati dell’indagine Beach Litter di Legambiente, che ad aprile ha monitorato quattro spiagge lucane, «la spiaggia di Fiumicello a Maratea (MT), di Terzo Cavone a Scanzano (MT), di San Teodoro a Pisticci (MT) e di Policoro (MT) per un’area campionata totale di 43mila mq – registrando una media di quasi quattro rifiuti ogni metro e recuperando un totale di 1.476 rifiuti. La plastica, anche in questo, è stato il materiale più trovato, pari al 70%del totale dei rifiuti rinvenuti, seguita da carta/cartone (10,1%), metallo (7,8%) e vetro/ceramica (4,9%)».

Legambiente fa notare che «La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (54%), insieme a pesca e acquacoltura che sono i settori responsabili del 9% degli oggetti monitorati. La carenza dei sistemi depurativi è responsabile, invece, del 2% dei rifiuti spiaggiati sulle coste lucane. Gran parte dei rifiuti non è, invece, riconducibile ad azioni o attività specifiche (35%). In particolare i rifiuti derivanti dalla cattiva gestione urbana, per le spiagge monitorate in Basilicata, sono rappresentati da rifiuti derivanti da abitudini dei fumatori (principalmente mozziconi di sigaretta, ma anche accendini, pacchetti di sigarette e loro imballaggi) e da abbandono di inerti. Nella top ten dei rifiuti finiscono bicchieri, cannucce, posate e piatti di plastica che rappresentano quasi l’8% dei rifiuti trovati sulle spiagge. Considerando la “durata di vita” che hanno i rifiuti censiti è possibile evidenziare come la maggior parte di essi è stato creato per avere una vita breve. Se consideriamo le bottiglie di plastica (compresi tappi e anelli), stoviglie usa e getta (bicchieri, cannucce, posate e piatti di plastica) e buste in plastica tutti insieme abbiamo ben il 22% di ciò che costituisce un rifiuto sulle spiagge della Basilicata».

Qualcosa si muove: Il Cigno Verde segnala l’ordinanza “Plastic Free Sea” emanata nei giorni scorsi dal sindaco del Comune di Maratea, e presentata oggi in occasione della tappa della Goletta Verde, che «obbliga gli esercenti sul territorio comunale a distribuire agli acquirenti esclusivamente cotton fioc, posate, piatti, bicchieri e shopper in materiale biodegradabile e compostabile. Obbligo che si estende anche a contenitori e stoviglie monouso da usare in occasione di feste pubbliche e sagre, nell’ottica di ridurre la produzione di rifiuti e al contempo incentivare l’incremento della raccolta differenziata».