Incendio della COM-ITAL Plast a Montemurlo, Arpat: non ci sono rischi per la popolazione

[8 gennaio 2016]

Montemurlo 0

Mentre scriviamo, a Montemurlo (FI) non è stato ancora completamente estinto l’incendio di una ditta di commercializzazione di materie in plastica, ma l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Toscana (Arpat) dice che « Non si evidenziano particolari criticità legate all’incendio per la dispersione dei fumi di combustione, né la formazione di inquinanti persistenti. Non si ravvisa la necessità di provvedimenti contingibili ed urgenti a tutela della popolazione».

L’Arpat si era attivata ieri intorno alle 22,00, dopo che la Protezione civile della Città metropolitana di Firenze avva segnalato un incendio di tre capannoni della la COM-ITAL Plast SPA  in via dell’Artigianato 28 a Montemurlo.

Quando i tecnici dell’Arpat sono arrivati sul posto erano già presenti i vigili del fuoco che stavano intervenendo su un esteso incendio con fiamme alte e una colonna di fumo che saliva in atmosfera con dispersione dei residui di combustione. Sono intervenuti anche tecnici del Dipartimento di Prevenzione della ASL dell’Area Vasta Centro.

Oggi, in un comunicato, Arpat tranquillizza: «Da una prima ricognizione risulta che il materiale presente all’interno dell’azienda era costituito prevalentemente da polipropilene in granuli. Sulla base di tale tipologia di materiale plastico i prodotti di combustione sono costituiti prevalentemente da CO2, CO, ceneri incombuste. Nella prima fase dell’incendio si possono generare aldeidi e chetoni che comunque vengono degradati dalle alte temperature. Risulta invece da escludere la presenza di amianto in quanto la copertura dei capannoni era stata sostituita con pannelli in lamiera e pannelli fotovoltaici. Le acque di dilavamento sono raccolte dalla fognatura che recapita all’impianto di depurazione GIDA del Calice. GIDA è stata avvisata e ha presidiato l’impianto per prevenire eventuali problemi che si potessero verificare».

Unoltre, «Non si evidenziano particolari criticità legate all’incendio per la dispersione/diluizione dei fumi di combustione, né la formazione di inquinanti persistenti. Non si ravvisa la necessità di provvedimenti contingibili ed urgenti a tutela della popolazione».