Inquinamento atmosferico in Europa: 11 Paesi violano i limiti a causa di agricoltura e trasporti

Se continua così, 22 Stati Ue non rispetteranno gli impegni di riduzione delle emissioni entro il 2030

[3 luglio 2017]

Secondo i dati e il briefing “NEC Directive reporting status 2017‘ pubblicati oggi dall’European environment agency (Eea), 11 Stati membri dell’Ue nel 2015  hanno violato i limiti dell’inquinamento «a causa di elevate emissioni provenienti da fonti agricole e dai trasporti. Il briefing include informazioni sulle emissioni 2015 dei Paesi Ue e i massimali nazionali per diversi inquinanti.

L’Eea ricorda che «Gli Stati membri hanno recentemente riportato le prime informazioni in base alla nuova direttiva sui limiti nazionali di emissione dell’Unione europea (Nec – National emission ceilings –  2016/2284 / UE ). Il briefing Eea fornisce un aggiornamento sui progressi su come gli Stati membri stanno rispettando i loro limiti di emissione ai sensi della direttiva Nec. Il briefing fornisce anche una valutazione delle emissioni segnalate previste per il 2020 e il 2030, in relazione agli impegni di riduzione degli Stati membri per gli anni fissati nella nuova direttiva Nec».

La nuova direttiva Nec limita le emissioni dei 5 principali inquinanti atmosferici: ossidi di azoto (NOx ), composti organici volatili non metanici (Covnm), biossido di zolfo (SO2 ), ammoniaca (NH3 ) e particolato fine (PM 2,5 ).  L’Eea sottolinea che «Questi inquinanti contribuiscono alla cattiva qualità dell’aria, che resta il più grande rischio per la salute ambientale in Europa, causando problemi respiratori e cardiaci e accorciamento della durata della vita. Inoltre, possono danneggiare la vegetazione e gli ecosistemi sensibili».

Dal NEC Directive reporting status 2017 viene fuori che, sulla base delle emissioni totali, nel 2015 hanno  segnalato il superamento dei loro massimali nazionali  della Direttiva Nec per uno o più inquinanti  11 Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Spagna, Svezia e Ungheria . Il limiti delle emissioni  di Nox, Covnm e NH3 sono stati superati, in diverse combinazioni, da 6 Stati Stati membri per ciascun inquinante.

Dalle emissioni previste segnalati da 23 Stati membri dell’Ue e sulla base delle politiche e delle misure in atto, emerge che 18 Paesi Ue non sono sulla buona strada per rispettare i loro impegni di riduzione fissati per il 2020 per NOx,  NH3,  Covnm, SO2  e/ o PM 2,5.  Inoltre, se continua questo andazzo, 22 Stati membri non riusciranno a rispettare uno o più dei loro impegni di riduzione delle emissioni entro il 2030.

La buona notizia è che per l’Ue nel suo complesso  le emissioni per tre inquinanti – Covnm, SOx e PM 2,5 .  sono già al di sotto  delle emissioni previste nel 2020 secondo gli impegni presi con l’Ue. L’Eea spiega che «Solo per il NOx è necessaria  un ulteriore e più significativa riduzione, al fine di rispettare l’impegno di riduzione per il  2020», ma aggiunge che «Ulteriori sostanziali riduzioni sono ancora necessarie per tutti gli inquinanti, se l’Ue vuole raggiungere i suoi 2030 gli impegni di riduzione delle emissioni».