Inquinamento in Cina, 5.763 amministratori locali colpevoli di insufficiente protezione dell’ambiente

Concluso l’ultimo ciclo di ispezioni dell’ambiente

[18 settembre 2017]

Il ministero per la protezione dell’ambiente della Cin ha annunciato oggi che «Durante l’ultimo ciclo di ispezioni nazionali, un totale di 5.763 amministratori locali sono stati ritenuti responsabili di protezione insufficiente dell’ambiente».  Tradotto dal Cinese, l’accusa più probabile è quella di corruzione.

E’ il risultato dei controlli realizzati tra agosto e settembre da 8 squadre di controllori inviate, nel quadro del quarto ciclo di ispezione, dal governo centrale comunista cinese ad esaminare il lavoro dei governi locali nelle province di Jilin, Zhejiang, Shandong, Hainan,  Sichuan,  Qinghai e nelle regioni autonome dello  Xinjiang e del Tibet.

L’agenzia ufficiale Xinhua spiega che «Durante queste ispezioni, le équipe hanno ricevuto 59.848 denunce pubbliche. Dopi il loro triage e il raggruppamento delle denunce simili, il numero dei casi è stato ridotto a 39.586. Queste denunce sono state affidate alle autorità locali per delle indagini approfondite».

Il 15 settembre sono terminate le ispezioni e le amministrazioni locali hanno esaminato  35.039 casi, l’88,5% del totale, infliggendo multe per 465,8 milioni di yuan (circa 71,1 milioni di dollari).

Il ministero spiega che «Queste ispezioni fanno parte di una campagna lanciata dal governo cinese per lottare contro l’inquinamento e il degrado dell’ambiente dopo che decenni di crescita hanno portato problemi ambientali come lo smog, l’inquinamento dell’acqua e l contaminazione dei suoli».