Inquinamento, clima e pesticidi, gli ambientalisti portano Trump in tribunale

Ricorsi contro il clorpirifos e la rottamazione del Clean Power Plan e dei Carbon pollution standards

[6 aprile 2017]

Una coalizione di organizzazioni che comprende anche Sierra Club, la più grande associazione ambientalista Usa,  ha presentato delle mozioni alla D.C. Circuit Court of Appeals per opporsi alle intenzioni dell’Amministrazione di Donald Trump e dell’amministratore dell’Environmetal prtection agency, Scott Pruitt, di abolire il Clean Power Plan  e i  Carbon pollution standards for power plants che erano stati approvati da Barack Obama.

Secondo la coalizione ambientalista, Trump e Pruitt voglio riportare indietro l’orologio e vanificare anni di lavoro che hanno consentito di approvare «misure di salvaguardia per tagliare l’inquinamento da carbonio, salvare vite umane e proteggere le comunità più vulnerabili dalla crisi climatica e dall’inquinamento atmosferico».

Joanne Spalding, chief climate counsel di Sierra Club, ha sottolineato: «Sfideremo ogni volta, nelle strade e nei tribunali, il  pericoloso attacco dell’Amministrazione Trump allo  stato di salute delle nostre comunità,. La rottamazione del Clean Power Plan  e dei Carbon Pollution Standards potrebbe minacciare ogni anno la vita di migliaia di americani solo per spremere maggiori profitti per le corporation inquinanti. La leggi richieste dall’Environmental protection agency per proteggere la gente dall’inquinamento da carbonio e il  Clean Power Plan e i Carbon Pollution Standards sono stati approvati per conformarsi a qusto dovere e per raggiungere tale scopo. Tuttavia, l’Amministrazione Trump sta avendo una visione profondamente sbagliata e sta attaccando ogni volta gli standard della salute pubblica,  invece di fare il suo dovere per tutelare ogni famiglia e di ogni comunità in tutto il paese. Il Clean Power Plan e i Carbon Pollution Standards  sono stati realizzati dopo anni di pressini e sono il risultato di una dei più estesi processi di coinvolgimento degli stakeholder della storia  e abbiamo intenzione di fare ogni passo possibile per garantire che queste regole siano rispettate e implementate.  Per quasi 15 anni, i gruppi ambientalisti sono stati a favore delle norme per ridurre l’inquinamento da carbonio dalle centrali elettriche, per proteggere la salute pubblica. Scott Pruitt e l’Amministrazione Trump stanno cercando di congelare il contenzioso come un primo passo per annullare quelle protezioni duramente conquistate. Se l’Epa non saprà più difendere queste regole, ci penseremo noi».

L’Epa sta anche cercando di non applicare un’ordinanza di un tribunale federale che vieta l’uso del clorpirifos, un pesticida legato alla difficoltà di apprendimento nei bambini e per questo si è beccata una denuncia da parte del Natural resources defense council (Nrdc) e da Pesticide action network (Pan) che sottolineano che solo nell’autunno 2016 le analisi realizzate dalla stessa Epa sulla sostanza chimica «hanno dimostrato che i residui su frutta e verdura portavano  ad esposizioni nei bambini fino al 14.000% superiori  al limite di sicurezza dell’Epa».

L’avvocato Erik Olson, direttore dell’Health Program dell’Nrdc, sottolinea che «L’amministrazione Trump non è al di sopra della legge e non lasceremo metta a rischio i nostri ragazzi. La scienza è chiara sul fatto che questa sostanza chimica è pericolosa, ma l’amministratore Pruitt sta ignorando i risultati di suoi  esperti dell’Epa e ignora i tribunali  per mantenerla sul mercato. Stiamo chiedendo alla corte  di intervenire per tenere al sicuro i nostri bambini»

Il tribunale aveva ordinato all’Epa di rispondere a una petizione per vietare la sostanza chimica, depositata nel 2007 da Nrdc e Pan, ma il 31 marzo l’agenzia ha annunciato che avrebbe aspettato altri 5 anni prima di fare chiarezza sulla sicurezza sull’utilizzo della sostanza chimica, permettendo così che il clorpirifos continui ad essre usato sulle colture alimentari.

Nrdc e Pan, rappresentati da Earthjustice alla Corte d’Appello Usa del Ninth Circuit, hanno presentato una mozione per far rispettare il precedente ordine del tribunale e chiedono all’Epa di prendere entro 30 giorni una decisione sul divieto proposto. Le due associazioni sostengono che «L’Epa non può ritardare ulteriormente la sua decisione sul divieto, perché non ha presentato alcuna nuova ricerca scientifica che ribalti le loro scoperte dello scorso autunno che il pesticida è pericoloso e diffuso sulla produzione Usa».

Dati scientifici dimostrano che l’esposizione nel primi anni di vita a bassi livelli del pesticida può causare un aumento del rischio di difficoltà di apprendimento, comprese riduzioni del quoziente di intelligenza,  ritardo dello sviluppo e problemi comportamentali, come il Disturbo da deficit di attenzione/iperattività, o Adhd. Miriam Rotkin-Ellman, ricercatrice senior dell’Ndrc, evidenzia che «L’Epa si rifiuta di mettere  questa sostanza chimica fuori dal mercato, ma non ha abrogato la scoperta dei suoi scienziati che questo pesticida è tossico per i bambini. I genitori non dovrebbero preoccuparsi che una sostanza chimica pericolosa possa  essere in agguato nelle frutta e verdura di cui si nutrono i loro figli. La salute dei nostri figli deve venire prima delle corporations chimice».

E’ da quasi 10 anni che l’Nrdc fa presioni sull’Epa perché vieti il clorpirifos in agricoltura e all’inizio di quest’anno all’associazione ambientalista si sono uniti una cinquantina tra medici, infermieri, esperti di salute pubblica e ricercatori scientifici per sollecitare l’Epa ad agire rapidamente, alla luce di nuove ricerche che suggeriscono che concentrazioni del pesticida molto più piccole di quanto precedentemente creduto sono pericolose per i bambini.