La Lombardia adotta il Pria, Maroni: «Via il bollo auto a chi passa a mezzi più ecologici»

[6 settembre 2013]

Via libera da parte della Giunta regionale della Lombardia al “Pria”, il Piano regionale di interventi per la qualità dell’aria. Si tratta di oltre 90 misure per più di 2 miliardi di euro di investimenti fino al 2020, che dovrebbero contribuire a migliorare la qualità dell’aria che respirano i cittadini lombardi.

«La nostra è la prima Regione ad adottare un nuovo piano organico di interventi per migliorare la qualità dell’aria – ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni. È importante che le singole Regioni intervengano in questa direzione. Ma non è sufficiente perché l’inquinamento non segue i confini e non possiamo impedire all’aria di entrare in Lombardia. È fondamentale quindi la realizzazione di un piano macroregionale (meglio dire interregionale, ndr) di interventi. L’altro giorno abbiamo avuto un incontro con il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e con le altre Regioni del Nord e questo è il contributo che la Lombardia offre per il raggiungimento di quell’obiettivo».

«Il prossimo appuntamento – ha aggiunto il governatore – sarà fra un mese, qui in Regione Lombardia, insieme al Governo e alle altre Regioni, per sottoscrivere un Accordo di programma che realizzi questo progetto».

La Regione Lombardia rivolgendosi a Bruxelles chiede che l’Ue riconosca  la specificità dell’area padana: «Non chiediamo deroghe o riduzioni ma vogliamo che le istituzioni comunitarie intervengano con misure specifiche per i nostri territori, che hanno una realtà meteo-climatica particolare, in maniera che l’obiettivo prioritario della tutela della salute dei cittadini sia compatibile con il nostro sistema socio-economico. Mi fa piacere che, al riguardo, ci sia stata l’intesa e il sostegno anche del ministro dell’Ambiente. Prossimamente, entro un paio di settimane, io, in rappresentanza delle Regioni del Nord, e il ministro Orlando, ci recheremo presso la Commissione europea, per chiedere che sia accertato lo status particolare dell’area padana e si intervenga in modo specifico».

Leggendo tra le misure del Pria si scopre poi che in Lombardia la qualità dell’aria è influenzata sostanzialmente dalle biomasse combuste nei camini: «Contrariamente a quanto normalmente si pensa, bruciare legna in maniera sbagliata è altamente inquinante, produce Pm e diossina. Noi non vogliamo impedire di accendere i camini, ma intendiamo trovare il giusto compromesso fra la salute dei cittadini e il nostro modo di vivere, al quale teniamo molto», ha detto Maroni. «Questo si tradurrà nell’estensione di alcune norme già in vigore, come quella che in Lombardia impone che i camini domestici, fino a una quota di 300 metri, siano chiusi con il vetro e che si adotti un progressivo utilizzo di filtri nelle canne fumarie, come quelli già impiegati in Trentino, che possono abbattere di oltre il 90 per cento le immissioni del Pm10 in atmosfera».

Per quanto riguarda gli incentivi per il passaggio a mezzi più ecologici, si sta studiando l’esenzione dal bollo auto. «È una delle misure che vogliamo adottare e ce ne saranno anche altre. Ho dato incarico all’assessore Massimo Garavaglia di presentare entro un mese un pacchetto di incentivi per i privati e le aziende che decideranno di passare a mezzi meno inquinanti. L’obiettivo previsto per il 2016 è di eliminare gli Euro3 dalle nostre strade, tuttavia, se uno cambia la sua vecchia auto inquinante prima, è meglio per tutti. Quindi lavoreremo per togliere il bollo auto già a partire dal 2014; sarà una misura che riguarderà la prossima finanziaria regionale», ha concluso il governatore della Lombardia.