Lago di Garda, in arrivo 220 milioni di euro per opere di collettamento e depurazione

Firmato il protocollo d’intesa. Galletti: «La qualità delle acque del lago è una priorità assoluta»

[21 dicembre 2017]

Nel bel mezzo di in un momento di grande sofferenza per la più grande area lacustre del paese – secondo i più recenti dati, a causa della siccità il lago di Garda è oggi riempito per il 26,4% – arriva finalmente una buona notizia. Con la firma del Protocollo di intesa avvenuta ieri al ministero dell’Ambiente tra Dicastero, Regione Veneto e Regione Lombardia prende di fatto avvio l’iter per lavori che costeranno circa 220 milioni di euro, necessari per la realizzazione delle nuove opere di collettamento e depurazione del lago di Garda.

«Sul lago di Garda – commenta il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – c’è stata una dimostrazione di responsabilità comune che ha portato a un grande risultato. La qualità delle acque del lago è una priorità assoluta sotto il profilo della tutela integrata della più grande riserva idrica del paese, ma anche sotto l’aspetto turistico, dunque per lo sviluppo socio-economico e l’indotto del territorio. Ora dobbiamo proseguire con la stessa unità d’intenti fin qui dimostrata da tutti: questo protocollo è il punto di arrivo di un percorso di condivisione e insieme il punto di partenza di un lavoro a difesa del Garda che, confidiamo, sarà svolto velocemente e nel migliore dei modi».

Come spiegano da Roma, allo stanziamento di 100 milioni di euro del ministero dell’Ambiente si aggiungeranno un primo contributo di 300 mila euro già stanziato dalla Regione Veneto e 700 mila in via di anticipazione del Ministero al fine di consentire la celere definitiva della progettazione. la restante quota di 119 milioni e 700 mila euro sarà coperta con le tariffe d’ambito dei due ATO competenti sul Garda.

Per monitorare l’attuazione del programma indicato dal documento, è stata istituita una cabina di regia presieduta da un rappresentante del ministero dell’Ambiente, il direttore generale Salvaguardia del territorio e delle acque Gaia Checcucci, che si riunirà almeno semestralmente per verificare lo stato di  realizzazione delle opere ed affrontare le criticità che dovessero eventualmente insorgere. Per fissare il cronoprogramma con i relativi impegni delle singole parti è stata predisposta dalla Direzione del dicastero una Convenzione operativa, firmata da governo e Regioni, ma anche dall’ufficio d’ambito Ato Brescia, Consiglio di bacino veronese e l’associazione “Garda ambiente”, che recepisce gli obiettivi del Protocollo e insieme indica la strada e gli strumenti per la definizione degli interventi.