Le auto di Google Street View possono misurare (anche) l’inquinamento atmosferico

I risultati di una ricerca internazionale per ottenere un monitoraggio ad alta risoluzione

[14 agosto 2017]

I livelli di inquinamento atmosferico urbano variano notevolmente anche a brevi distanze (meno di 1 km), a causa di fonti di emissione non distribuite uniformemente, nonché della diluizione degli inquinanti e delle trasformazioni fisico-chimiche degli stessi. I metodi istituzionali di monitoraggio della qualità dell’aria attraverso stazioni fisse di rilevamento, pur rispondendo ai criteri normativi in base ai quali i dati di qualità dell’aria devono essere prodotti e valutati, non hanno la risoluzione spaziale adatta a rappresentare tutti i diversi livelli di esposizione all’interno di un’area urbana.

Uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology, che ha coinvolto le università della California, di Washington e del Texas, quella di Vancouver in Canada, oltre alla British Columbia ed un istituto di Utrecht nei Paesi Bassi, ha sperimentato un metodo di misura per rivelare l’inquinamento atmosferico urbano con un dettaglio spaziale di 4-5 ordini di grandezza maggiore di quella ottenuta con le tradizionali stazioni di monitoraggio fisse.

I ricercatori hanno infatti dotato i veicoli di Google Street View di sensori in grado di misurare ossidi di azoto (NO e NO2) e black carbon campionando ripetutamente ogni strada in una zona di 30 km2 di Oakland, in California, raccogliendo così il più grande insieme di dati di qualità dell’aria urbana di questo tipo.

Anche se i livelli istantanei degli inquinanti variano rapidamente nell’ambiente stradale, ripetendo i campionamenti su ogni strada e calcolando valori medi (mediane) sul lungo termine, si ottengono stime stabili e precise dei livelli di inquinamento. Le mappe risultanti rappresentano le concentrazioni degli inquinanti integrate nel tempo, su una scala di 30 m. I risultati mostrano una variabilità sorprendentemente netta su piccole dimensioni, apprezzabile solo grazie alla risoluzione spaziale molto fine del modello.

Poiché la variazione locale della qualità dell’aria influenza profondamente la salute pubblica e la qualità dell’ambiente, i risultati raggiunti dallo studio hanno importanti implicazioni sulla misurazione e sulla gestione dell’inquinamento atmosferico.

L’analisi capillare, come quella condotta dalle auto Google, può infatti generare una mappa fedele alla realtà, indicando quali siano i punti che maggiormente necessitano di un intervento, fornendo così indicazioni puntuali alle istituzioni e agli amministratori locali.

di Arpat – Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana