Omologazione veicoli commerciali leggeri: nuovi documenti per le eco-innovazioni

[15 gennaio 2015]

L’Ue modifica i documenti utilizzati nella procedura di omologazione dei veicoli commerciali leggeri, al fine di riflettere in modo adeguato le informazioni relative alle eco-innovazioni. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi il relativo regolamento che modifica la direttiva del 2007 e il regolamento del 2008 per quanto riguarda le tecnologie innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 dai veicoli commerciali leggeri.

Il regolamento entrerà in vigore fra 20 giorni, ma verrà concesso un periodo di tempo sufficiente per consentire ai fabbricanti e alle autorità nazionali di adeguare le loro procedure alle nuove norme. Però i fabbricanti avranno la possibilità di chiedere, su base volontaria, la certificazione dei risparmi di CO2 dovuto alla realizzazione di tecnologie innovative, prima della data di applicazione delle nuove norme.

La modifica dei documenti utilizzati per l’omologazione ha lo scopo, da un lato, di fornire alle autorità di omologazione i dati pertinenti per omologare i veicoli commerciali leggeri equipaggiati con eco-innovazioni e, d’altro lato, di integrare il risparmio di emissioni di CO2 ottenuto grazie alle eco-innovazioni nelle informazioni rappresentative di un tipo, di una variante o di una versione specifica di un veicolo.

Il regolamento si colloca all’interno del quadro europeo volto alla riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli.

Per conseguire gli obiettivi di qualità dell’aria perseguiti dall’Unione europea, occorre uno sforzo costante per ridurre le emissioni dei veicoli. Per tale motivo, occorrerebbe fornire all’industria informazioni chiare sui futuri valori limite delle emissioni.

In particolare, per migliorare la qualità dell’aria e rispettare i valori limite riguardanti l’inquinamento occorre ridurre notevolmente le emissioni di ossido di azoto provocato dai veicoli con motore diesel. Ma quando si fissano norme sulle emissioni, occorre conoscere le implicazioni per i mercati e la competitività dei costruttori, i costi diretti e indiretti imposti alle imprese e i vantaggi sempre maggiori in termini di stimoli all’innovazione, di miglioramento della qualità dell’aria, di riduzione dei costi sanitari e di aumento della speranza di vita, come pure le implicazioni per il bilancio complessivo delle emissioni di CO2.

Per migliorare il funzionamento del mercato interno, in particolare per quanto riguarda la libera circolazione delle merci, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi, sono necessari un accesso illimitato alle informazioni sulla riparazione dei veicoli attraverso una funzione di ricerca standardizzata che consenta di reperire le informazioni tecniche e una concorrenza efficace sul mercato dei servizi di riparazione e di gestione dell’informazione.