Paraffine, le alternative ci sono: l’Ue modifica il regolamento Pop

[16 novembre 2015]

legge

Esistono alternative adeguate all’uso delle le paraffine clorurate a catena corta (Sccp) per i nastri trasportatori del settore minerario e nei sigillanti per dighe: ecco perché la Commissione europea modifica il regolamento del 2004 sugli inquinanti organici persistenti (Pop).

Nel 2010 i Paesi Bassi hanno presentato un fascicolo sulle Sccp dal titolo «Evaluation of Possible Restrictions on Short Chain Chlorinated Paraffins» che identifica alcune alternative volte a sostituire le Sccp nei nastri trasportatori per il settore minerario e nei sigillanti per dighe. Fra le diverse alternative identificate, le più note sono le paraffine clorurate a catena media e lunga (Mccp e Lccp), dove, però, le Mccp sembrano essere l’alternativa privilegiata dalla maggioranza degli utilizzatori, nonostante che entrambe presentino caratteristiche prestazionali analoghe a quelle delle Sccp. Fra le alternative disponibili si annoverano sostanze quali i ritardanti di fiamma a base di organofosfati e i plastificanti a base di fosfati, i ritardanti di fiamma inorganici e diversi altri.

Mentre alcune società europee hanno suggerito che la transizione verso le alternative potrebbe non rivelarsi necessariamente agevole e che la riformulazione potrebbe richiedere tempi considerevoli, diverse società europee hanno iniziato a utilizzare le alternative senza grandi difficoltà. Per esempio, un importante fabbricante di nastri trasportatori ha indicato che la transizione verso le Mccp è stata agevole e ha comportato solo oneri modesti. Al momento della stesura della consultazione in questione altre due società stavano lavorando su possibili alternative.

Nel 2013 la Commissione ha consultato le rilevanti parti interessate del settore minerario. La consultazione ha mostrato che i nastri trasportatori contenenti Sccp non erano più usati dal settore per usi minerari.

Per quanto riguarda i sigillanti per dighe contenenti Sccp, questi non risultano fabbricati, commercializzati o usati nell’Unione. In effetti, già nel 2008, le rilevanti parti interessate hanno comunicato all’Agenzia delle sostanze chimiche che in Europa le Sccp non sembravano essere più in uso o che erano in fase di eliminazione nei sigillanti, compresi quelli per dighe.

In più nel 2012 l’unica entità che risulta aver registrato la produzione delle Sccp ha dichiarato che aveva arrestato e non intendeva riprendere la fabbricazione della sostanza.

Dunque, esistendo valide alternative all’uso delle Sccp per i nastri trasportatori del settore minerario e nei sigillanti per dighe, la Commissione è tenuta a eliminare tali due usi dal regolamento sui Pop. Anche se risulta che il settore abbia eliminato volontariamente tali due usi, le deroghe relative alla voce devono essere soppresse per garantire la piena conformità sotto l’impulso fornito dagli accordi internazionali per eliminare l’uso di inquinanti organici persistenti.

È necessario inoltre chiarire che è consentito commercializzare e utilizzare articoli contenenti Sccp in concentrazioni inferiori allo 0,15 % in peso, poiché si tratta del quantitativo di Sccp eventualmente presente come impurità in un articolo prodotto con Mccp.

Del resto i Pop sono sostanze chimiche persistenti dotate di alcune proprietà tossiche e che, contrariamente ad altri inquinanti, resistono alla degradazione. Sono particolarmente nocivi per la salute umana e per l’ambiente: si accumulano negli organismi viventi, si propagano per mezzo dell’aria, dell’acqua e delle specie migratrici, concentrandosi negli ecosistemi terrestri e acquatici.