I pesticidi disorientano gli uccelli migratori

Nei passeri corona bianca significativa perdita di massa corporea e segni di avvelenamento acuto

[14 novembre 2017]

Gli uccelli canori esposti agli insetticidi, ampiamente utilizzati sui terreni agricoli durante le loro migrazioni,  potrebbero perdere peso corporeo in modo significativo ed essere disorientati. E’ quanto emerge dallo studio “Imidacloprid and chlorpyrifos insecticides impair migratory ability in a seed-eating songbird”, pubblicato su Scientific Reports dalle ricercatrici canadesi Margaret Eng e Christy  Morrissey dell’università del Saskatchewan e da Bridget Stutchbury della York University

Per capire quali siano gli effetti sull’attività migratoria, sull’orientamento e sulla massa corporea.

i ricercatori hanno esposto, durante la migrazione primaverile, i passeri corona bianca (Zonotrichia leucophrys) a dosi realistiche di due diversi insetticidi: il  neonicotinoide imidacloprid e l’organofosfato clorpirifosi. «Quello che abbiamo scoperto è che i passeri ai quali abbiamo dato dato l’imidacloprid hanno mostrato un rapido calo dei loro depositi di grasso e massa corporea fino al 25% e anche a basse dosi – dice la Stutchbury che insegna biologia alla York University – , entrambe le sostanze chimiche hanno causato il  disorientamento degli uccelli».

Le dosi di insetticidi somministrati agli uccelli canadesi equivalevano a soli 4 piccoli semi di colza trattati con imidacloprid al giorno, o 8 granuli di clorpyrifos al giorno per tre giorni per simulare uno stop per rifocillarsi di questi uccelli.

La ricerca sul campo è stata condotta dalla Eng, un che lavora nel laboratorio di biologia della Morrissey all’università del Saskatchewan  e che spiega: «Queste sostanze chimiche hanno un forte impatto sugli uccelli canori. Siamo  incoraggiati dal fatto che la maggior parte degli uccelli sono sopravvissuti e che possono recuperare dopo la cessazione del dosaggio. Ma gli effetti che abbiamo visto sono stati abbastanza gravi perché gli uccelli subirebbero probabilmente ritardi nella migrazione o cambiamenti nelle loro rotte di volo che potrebbero ridurre la loro possibilità di sopravvivenza o causare il fallimento dell’opportunità di nidificazione».

La ricerca potrebbe contribuire a spiegare perché le specie migratorie canadesi – ma anche europee – legate ai pascoli e ai terreni agricoli stanno subendo una grave diminuzione della popolazione in Nord America. Gli uccelli che fanno sosta nei terreni agricoli durante la migrazione potrebbero essere esposti agli insetticidi mangiando semi trattati, granuli o animali che vivono nei terreni irrorati.

La Morrissey conclude: «Quello che ci ha sorpreso è stato quanto siano stati sensibili e rapidi gli effetti, in particolaredel l’imidacloprid. Gli uccelli hanno mostrato una significativa perdita di massa corporea e segni di avvelenamento acuto (letargia e perdita di appetito). Anche i test sulla migrazione hanno mostrato che gli uccelli erano completamente prib vi di orientamento o che cambiavano il loro orientamento verso nord».