Petrolio, incidente a un oleodotto Total in Francia: sversati 550.000 litri di olio combustibile

Inquinati due stagni e un fosso, evacuate 10 case. Divieto di bere l’acqua dei pozzi

[7 aprile 2016]

Petrolio Total 1

Secondo la prefettura della Loire-Atlantique, la rottura di un oleodotto sotterraneo lungo  110 Km, che collega la raffineria e Total de Donges al deposito di Vern-sur-Seiche, ad Ille-et-Vilaine, vicino Rennes,  avvenuta nella mattina del 5 Aprile, ha provocato «lo sversamento selvaggio di 550.000 liti (550 m3) di olio combustibile».

Il giornale francese 20 Minutes spiega che «L’incidente si è prodotto nel luogo chiamato Tragouët nel Comune di Sainte-Anne-sur-Brivet, vicino Pontchâteau. Sarebbe stato causato dalla perforazione di un tubo durante dei lavori di terrazzamento». La Total ha emesso un comunicato nel quale dice: «Deploriamo questo incidente e metteremo in opera tutto per porvi rimedio». La multinazionale petrolifera ha immediatamente sospeso lo sfruttamento della pipeline ed ha isolato il troncone dell’oleodotto interessato dalla rottura. Fortunatamente l’area è scarsamente abitata e sono state evacuate solo una decina di famiglie.

Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco che hanno cercato di evitare la propagazione di idrocarburi.

La Prefettura già ieri diceva che non c’erano più rischi per la popolazione e che ora l’obiettivo è quello di vlutare le conseguenze dello sversamento, soprattutto in termini di inquinamento, e di riparare al più presto la condotta.

Secondo la prefettura e la Total, l’inquinamento sarebbe limitato a due stagni e a un fosso e sottolineano che «Per tutta la note,  le squadre del Service départemental d’incendie e di soccorso della Total sono state al lavoro per delle operazioni di pompaggio, per mettere in sicurezza lo sversamento e gestire l’inquinamento. Queste operazioni proseguono».

E’ stata anche istituita un’area, che comprende almeno 225 abitazioni,  dove è vietato il consumo dell’acqua dei pozzi, sia per gli umini che per gli animali. Ma la prefettura assicura che «Non c’è alcuna controindicazione per il consumo dell’acqua del rubinetto».