Pfas, interrogazione di Realacci e Bratti ai ministri dell’ambiente e della salute

Realacci: serve forte collaborazione fra le istituzioni, non polemiche legate al referendum Veneto

[26 settembre 2017]

Dopo lo scontro tra il presidente della Regione Veneto e i ministri dell’ambiente e della salute, sulla questione Pfas interviene anche Ermete Realacci (PD), presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camer, sottolineando che «La gravità e l’estensione dell’inquinamento da Pfas in Veneto, e in particolare nelle province di Vicenza Verona e Padova, richiedono una stretta e leale collaborazione tra tutte le istituzioni per essere affrontate in modo risolutivo. Non servono certo polemiche legate più a questioni di consenso per il referendum consultivo del Veneto che alla tutela dell’ambiente e della salute».

E’ quanto sollecitano una interrogazione ai ministri dell’ambiente e della salute lo stesso Realacci e Alessandro Bratti (PD), presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali ed esse correlate.

Realacci ricorda che «Con il decreto ministeriale “Ambiente-Salute” dello scorso luglio sono stati introdotti standard precauzionali sugli Pfas affinché ogni regione possa adeguare o ridurre i parametri in base alla peculiarità del suo territorio e degli inquinanti in esso presenti. Non ci sono ancora limiti nazionali uniformi per le acque potabili come per quelle di fognatura. Rispondendo a una nostra interrogazione sulla questione, il Ministero dell’ambiente lo scorso maggio si è impegnato per assicurare acqua pulita ai cittadini veneti e per garantire il monitoraggio su tutto il territorio nazionale su entità, estensione e possibili fonti dell’inquinamento delle acque da Pfas. Impegno su cui il governo ha messo 103 milioni già disponibili, di cui 80 sbloccati proprio pochi giorni fa».

Il presidente della Commissione ambiente della Camera conclude: «Vista la complessità e serietà della situazione abbiamo chiesto ai ministri dell’Ambiente e della Salute, nell’interrogazione appena depositata, quali misure intendano assumere per fissare limiti uniformi in tutto il territorio nazionale in tema di inquinamento da Pfas. Sarebbe inoltre importante che i Ministri interrogati, d’intesa con la Regione Veneto, fornissero un quadro degli interventi in atto per l’approvvigionamento e la depurazione delle acque nelle province venete colpite. Chiediamo infine quale siano le strategie per mettere in sicurezza e/o bonificare le falde contaminate».