Piombo nei giocattoli, l’Ue introduce nuovi limiti

[27 aprile 2017]

L’Ue cerca di ridurre i rischi per la salute dei bambini dovuti all’esposizione al piombo nei giocattoli, indicando nuovi valori limite di migrazione del metallo tossico: è stata dunque pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi la nuova direttiva che modifica quella del 2009 per adeguarla al progresso tecnico.

Con nuova direttiva l’Ue stabilisce tre valori limite di migrazione diversi, definiti in funzione del tipo di materiale presente nel giocattolo: 2,0 mg/kg per il materiale per giocattoli secco, 0,5 mg/kg per il materiale per giocattoli liquidi e 23 mg/kg per il materiale rimovibile dal giocattolo mediante raschiatura.

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) per il piombo non esiste una soglia al di sotto della quale l’esposizione non abbia effetti gravi sulla salute dato che è un metallo tossico. Anche una bassa esposizione al piombo può causare neurotossicità (cioè danni al sistema nervoso e al cervello), in particolare deficit di apprendimento. Quindi, secondo i nuovi dati scientifici pubblicati dall’Efsa, la dose giornaliera tollerabile non dovrebbe più essere usata come valore tossicologico di riferimento. Al suo posto dovrebbe essere utilizzato il Bmdl01 (limite della dose di riferimento o benchmark dose limit) che equivale a un’assunzione giornaliera di piombo di 0,5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo.

Poiché attualmente i livelli medi di piombo nel sangue dei bambini europei sono fino a quattro volte superiori a tale limite, e poiché è impossibile stabilire una soglia per gli effetti sullo sviluppo neurologico, qualsiasi esposizione supplementare deve essere evitata per quanto possibile.

Inoltre un errata corrige alla relazione del dell’istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l’ambiente (Rivm) del 2008, pubblicato nel 2015, indicava che le quantità di materiali per giocattoli secchi e liquidi di cui si ipotizzava l’ingestione da parte dei bambini – quantità su cui erano fondate le raccomandazioni sui valori limite nella relazione del Rivm del 2008 – avrebbero dovuto essere espresse in quantità settimanali invece che giornaliere. Però, il comitato scientifico dei rischi sanitari e ambientali (Csrsa) ha successivamente obiettato che le quantità ingerite citate originariamente nella raccomandazione erano corrette e avrebbero dovuto continuare ad essere indicate come quantità giornaliere invece che settimanali, confermando con ciò la correttezza della metodologia utilizzata nella relazione Rivm del 2008 per calcolare i limiti di sicurezza per gli elementi contenuti nei giocattoli. Quindi secndo il Csrsa la metodologia utilizzata nella relazione Rivm del 2008 dovrebbe continuare ad essere applicata al fine di stabilire i valori limite riveduti per i giocattoli.