Protezione dei lavoratori: nuovi limiti di esposizione Ue per 8 agenti cancerogeni e mutageni

La nuova direttiva migliorerà la protezione per almeno 4 milioni di lavoratori

[24 ottobre 2018]

Il Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio europeo ha approvato l’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo l’11 ottobre sulla direttiva riguardante la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

Il consiglio Ue sottolinea che «Il cancro correlato al lavoro è uno dei maggiori problemi di salute sul posto di lavoro e la causa principale dei decessi correlati al lavoro nell’Ue. La nuova direttiva migliorerà la protezione di almeno 4 milioni di lavoratori».

Secondo Beate Hartinger-Klein, ministro del lavoro, degli affari sociali, della salute e della protezione dei consumatori dell’Austria (che ha la presidenza di turno dell’Ue), Questo accordo contribuirà a salvare fino a 100.000 vite nei prossimi 50 anni. Riducendo significativamente il rischio per i lavoratori dell’esposizione a sostanze chimiche cancerogene, abbiamo compiuto un ulteriore passo concreto nel raggiungimento dell’obiettivo della nostra Presidenza di creare un’Europa che protegga».

La nuova direttiva modifica quella del  2004 introducendo limiti per 8 agenti cancerogeni o mutageni in più: emissioni di gas di scarico dei motori diesel, oli minerali precedentemente utilizzati nei motori a combustione interna, tricloroetilene, 4,4′-metilendianilina (MDA), epicloridrina, dibromuro di etilene, dicloruro di etilene e miscele di idrocarburi policiclici aromatici, in particolare quelli contenenti benzo[a]pirene. Il periodo di trasposizione sarà di 2 anni. Una prima revisione della direttiva del 2004, che fissava i limiti di esposizione a 11 agenti cancerogeni supplementari, è stata condotta nel 2017.

Dopo l’approvazione dell’accordo provvisorio avvenuta oggi da parte del Comitato dei rappresentanti permanenti, la direttiva sarà inviata al Parlamento europeo per essere approvata in plenaria. L’adozione definitiva del Consiglio Ue è prevista per il 6 dicembre.

Ecco i principali elementi dell’accordo:

Emissioni dei gas di scarico dei motori diesel : è stato stabilito per tutti i gas di scarico diesel un valore limite di esposizione di 0,05 mg/m3 misurato in carbonio elementare. Questo valore limite entrerà in vigore 2 anni dopo la fine del periodo di trasposizione e 5 anni dopo la fine del periodo di recepimento per i settori dell’estrazione sotterranea e costruzione di tunnel.

Oli minerali che sono stati usati prima nei motori a combustione interna: la direttiva stabilisce una skin notation per gli oli usati dei motori, indicando la possibilità di un assorbimento significativo della sostanza attraverso la pelle. L’esposizione agli oli usati può essere ridotta attraverso le migliori pratiche, come l’uso di guanti e altri dispositivi di protezione individuale.

Tricloroetilene: questa sostanza è comunemente usata come solvente industriale e nella produzione di fluorocarburi refrigeranti. Secondo le nuove regole, l’esposizione dei lavoratori a questa sostanza deve essere limitata a lungo termine a 54,7 mg/m3  e  a breve termine  a 164,1 mg/m3. Inoltre, viene indicata una  skin notation  che indica la possibilità di un significativo assorbimento della sostanza attraverso la pelle. Epicloridrina: l’esposizione a questa sostanza, che viene utilizzata ad esempio nella produzione di plastiche e colle epossidiche e resine, dovrà essere limitata a 1,9 mg/m3. La direttiva stabilisce anche una skin notation, che indica la possibilità di un significativo assorbimento dermico.

Dicloruro di etilene: la direttiva stabilisce un valore limite di esposizione di 8,2 mg/m3, nonché una skin notation. Il dicloruro di etilene è comunemente usato per produrre cloruro di vinile che, a sua volta  viene convertito in cloruro di polivinile (PVC).

Miscele di idrocarburi aromatici policiclici, in particolare quelli contenenti benzo [a]pirene: l’esposizione a tali miscele può verificarsi durante i lavori che comportano processi di combustione, ad esempio da gas di scarico dei motori a combustione. La direttiva stabilisce una skin notation, che indica la possibilità di un assorbimento significativo attraverso la pelle.