Qualità dell’aria in Toscana, Fratoni: «Avviato percorso virtuoso per ridurre l’inquinamento»

Il "periodo critico" per l'inquinamento da PM10 è dall’1 novembre al 31 marzo 2019

[2 novembre 2018]

Qualità dell’aria: la Regione ha annunciato che dal primo novembre è ripartito il “periodo critico” per l’inquinamento da PM10 che  durerà fino al 31 marzo 2019 e che questo «prevede da parte dei Comuni l’attivazione di una serie di interventi, “contingibili e urgenti”, così come definiti nell’ambito dei Piani di azione comunale (Pac)».

In Regione ricordano che «Le misure antismog sono attivate in base a particolari indici, che tengono conto sia del periodo critico, e quindi in via preventiva indipendentemente dal numero dei superamenti, che delle situazioni di particolare criticità, ovvero in considerazione dei superamenti misurati nei 7 giorni precedenti dalle centraline regionali per la qualità dell’aria, gestite da Arpat (i dati sono disponibili sul sito), nonchè delle previsioni meteo del Lamma. Pertanto, sulla base della modalità stabilite dalla Regione i Comuni sono tenuti ad attivare interventi di intensità crescente, che vanno dal divieto di accensione di fuochi e abbruciamenti all’aperto, alla raccomandazione ai cittadini di usare comportamenti virtuosi – come contenere i consumi energetici e spostarsi con i mezzi pubblici – fino al divieto di utilizzo di biomassa per il riscaldamento domestico e gli specifici divieti di circolazione. A questi si aggiungono poi gli interventi strutturali, di carattere permanente, anch’essi definiti nell’ambito dei Pac».

L’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, sottolinea che «E’ un percorso virtuoso quello che Regione Toscana ha avviato da alcuni anni per la qualità dell’aria, con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico e ridurre l’inquinamento da PM10 attraverso un sistema di rilevamento più oggettivo e misure più omogenee. Dal 2015 abbiamo disegnato un nuovo approccio alla materia, ridefinendo la rete di monitoraggio, le aree territoriali di riferimento e l’elenco dei Comuni soggetti all’obbligo dei Pac. Oltre alla sottoscrizione del protocollo antismog con il Ministero dell’ambiente, abbiamo istituito un tavolo di coordinamento permanente per la qualità dell’aria, anche con Anci, Arpat, Lamma e Asl, supportato i Comuni nella predisposizione dei Pac, riassunto in una agenzia unica regionale le funzioni di controllo energetico, formazione e informazione, fino ad arrivare, a luglio scorso, all’approvazione del nuovo Piano regionale per la qualità dell’ aria, frutto di un lavoro complesso e di squadra«.

Proprio per far conoscere il nuovo Piano regionale e promuovere una cultura ambientale basata sulla prevenzione e l’adozione di corretti stili di vita, la Regione Toscana ha lavorato ad una campagna di informazione sulla qualità dell’aria rivolta ai cittadini che è in corso di divulgazione, con dépliant, spot televisivi e passaggi radiofonici. Altre info sono disponibili nelle pagine “Aria di Toscana” del sito della Regione.