Che rumore fa la tramvia a Firenze

Gli adempimenti previsti e le attività svolte da Arpat in merito all'inquinamento acuistico

[29 dicembre 2014]

In questo periodo a Firenze sono aperti diversi cantieri per la realizzazione delle Linee 2 e 3 della tramvia, che collegheranno rispettivamente l’aeroporto Amerigo Vespucci e l’ospedale di Careggi con Piazza Stazione.

I lavori per la realizzazione della Linea 2 sono affidati alla Società GRANDI LAVORI FINCOSIT S.p.A. mentre quelli per la realizzazione della Linea 3 sono affidati alla Società TRAFITER s.c.r.l..

Informazioni dettagliate e aggiornate quotidianamente sono disponibili sul sito del Comune di Firenze.

Riguardo il rumore prodotto da questi cantieri, ARPAT svolge attività di supporto tecnico all’Azienda Sanitaria per i procedimenti di deroga acustica (vedi paragrafo 2) e di controllo strumentale e documentale, per verificare il rispetto dei limiti di legge e delle eventuali autorizzazioni specifiche.

  1. Macchinari utilizzati nei cantieri

I macchinari utilizzati all’interno di questi cantieri sono sostanzialmente:

scarificatrice, pulitrice stradale, vibrofinitrice e vibrocompattatore, macchinari tipici delle lavorazioni di asfaltatura delle strade;

minipala con fresa, escavatore cingolato con martello demolitore, pala gommata, escavatori cingolati di varie grandezze;

palificatrici di vari tipi (attualmente impiegate nel cantiere A1 Novoli) per la realizzazione della cosiddetta “trincea Guidoni”.

Tali macchinari hanno un’emissione acustica considerevole e quindi, tenuto conto della vicinanza dei cantieri alle abitazioni, le lavorazioni possono produrre livelli di pressione sonora ai ricettori superiori ai valori limite.

  1. Autorizzazione in deroga ai limiti normativi

Per i cantieri, come per tutte le lavorazioni temporanee, la normativa [1] prevede che il Comune possa rilasciare, previo parere della ASL, un’autorizzazione a svolgere i lavori in deroga ai limiti di pressione acustica indicati nel D.P.C.M. 14/11/97.

La deroga acustica può essere definita come un procedimento tecnico/amministrativo cui possono accedere le attività che, a causa della loro ubicazione, dei macchinari utilizzati e del tipo di lavorazione, si stima già in anticipo che, nonostante gli interventi di mitigazione adottati, non potranno rispettare i limiti previsti dalla normativa vigente.

La deroga acustica viene concessa sulla base del parere sanitario della ASL, che si avvale di ARPAT per gli aspetti tecnici della materia e che può indicare specifiche prescrizioni volte a limitare il disturbo da rumore alle persone che vivono e lavorano in prossimità dei cantieri.

Il gestore del cantiere deve presentare al Comune una documentazione tecnica, redatta da tecnico competente in acustica ambientale [2], nella quale devono essere riportati:

l’elenco delle mitigazioni acustiche da adottare per contenere il disagio della popolazione esposta al rumore;

una pianta dettagliata dell’area interessata con l’identificazione dei ricettori e la posizione, rispetto a questi, dei macchinari utilizzati;

l’indicazione dei livelli di emissione acustica prodotti da ciascun macchinario;

la durata delle attività per le quali si richiede la deroga;

i livelli di pressione sonora stimata ai ricettori durante le lavorazioni;

i limiti per cui è richiesta la deroga.

Quindi il gestore del cantiere, in fase di progettazione esecutiva del cantiere, deve valutare se e quali interventi di mitigazione acustica siano possibili (es. installazione barriere, uso di macchinari meno rumorosi, ecc.). Se ritiene che non siano possibili interventi di mitigazione acustica deve argomentare tecnicamente le motivazioni (es. macchinari che devono lavorare in prossimità delle abitazioni, altezza barriera limitata per problemi di ancoraggio, necessità di utilizzare macchinari più potenti e quindi generalmente più rumorosi, ecc.). Solo dopo avere valutato la possibilità o meno di adottare interventi di mitigazione acustica il gestore del cantiere può richiedere al Comune la concessione dell’autorizzazione in deroga.

  1. Attività di ARPAT

L’attività di ARPAT , svolta dal competente Settore agenti fisici dell’area vasta centro, è la seguente:

fornire contributi istruttori tecnici su richiesta dell’ASL la quale, come già detto, è preposta ad emettere un parere al Comune sulla richiesta di deroga;

svolgere periodicamente di propria iniziativa, controlli per verificare che il rumore emesso dai cantieri rispetti i limiti di legge (L. 447/95DPCM 14/11/97 e Piano Comunale di Classificazione Acustica) e che le lavorazioni si svolgano in accordo con quanto dichiarato e nel rispetto delle condizioni e/o prescrizioni contenute nelle autorizzazioni in deroga, ove rilasciate;

eseguire controlli strumentali, su richiesta del Comune, presso i ricettori che manifestano disagi derivanti dal rumore (esposti).

I lavori sulle due linee tranviarie sono iniziati nel 2012, con lavori propedeutici alla realizzazione dei cantieri; hanno quindi subito una interruzione per riprendere nuovamente il 14 maggio 2014.

Dall’anno 2012, fino a novembre 2014 compreso, l’attività di ARPAT è sinteticamente riassunta di seguito: valutazione di 7 richieste di deroga. Per alcune di queste è stato espresso direttamente il contributo tecnico e per altre è stato necessario richiedere integrazioni, in particolare:

Linea 3 – cantiere F (viale Morgagni) documentazione adeguata dopo integrazioni. Concessa dal Comune autorizzazione in deroga.

Linea 2 – cantiere A1 (trincea Guidoni – via Luder – viale Guidoni) documentazione adeguata dopo integrazioni. Concessa dal Comune autorizzazione in deroga.

Linea 3 – cantiere adibito alla realizzazione del sottopasso Milton – Strozzi, documentazione adeguata dopo integrazioni. Concessa dal Comune autorizzazione in deroga.

Linea 3 – cantieri B e C (da piazza Costituzione alla biforcazione della linea in via Tavanti) – documentazione adeguata. Concessa dal Comune autorizzazione in deroga.

5Linea 2 – cantiere B2 (vie Buonsignori e Gordigiani da viale Corsica a via Mariti) – documentazione adeguata. Concessa dal Comune autorizzazione in deroga.

Linea 2 – cantiere A2 (via di Novoli da via Allori a viale Toscana) – richieste integrazioni. Sospesa in attesa di ricevere la documentazione integrativa.

Linea 2 – cantiere A3 (via di Novoli da viale Toscana a via Tacchinardi) – documentazione adeguata dopo integrazioni. Concessa dal Comune autorizzazione in deroga.

In merito agli elaborati tecnici allegati alle richieste di deroga ARPAT valuta e si esprime su:

– Attendibilità tecnica delle simulazioni acustiche;

– Verifica ed eventuale proposta di valutazione di ulteriori interventi di mitigazioni acustiche;

– Eventuale proposta di valutazione di uso di macchinari meno rumorosi. Per questo ARPAT si avvale della conoscenza, ormai più che decennale, acquisita nel controllo del rumore emesso dai cantieri adibiti alla realizzazione di infrastrutture come la terza corsia dell’autostrada A1 e la Tratta ferroviaria ad Alta Velocità (TAV).

Sopralluogo, in data 31/10/2014, presso il cantiere A1 – Linea 2 (Trincea Guidoni). E’ il cantiere adibito alla realizzazione dell’ultimo tratto della Linea 2 nella zona dell’aeroporto. E’ denominato “trincea Guidoni” in quanto la tramvia passerà sotto la via Luder ed il viale Guidoni in un apposita “trincea”. L’esito del sopralluogo è stato inviato al Comune ed all’ASL, il 12/11/2014. Dall’esito del sopralluogo è emerso il non rispetto delle condizioni alle quali è stata rilasciata l’autorizzazione in deroga e quindi è stata elevata la sanzione amministrativa prevista all’art. 17 comma 1) della Legge Regionale Toscana 1 dicembre 1998 n. 89.

In merito ai controlli fonometrici presso i ricettori, finora, non ci sono state richieste da parte del Comune a seguito di esposti presentati da cittadini.

ARPAT Area Vasta Centro, Settore Agenti Fisici – testo a cura di Massimo Cavicchi

– Legge 26 ottobre 1995 n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico
– Legge Regionale Toscana 1 dicembre 1998 n. 89 “Norme in materia di inquinamento acustico”
– Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana 8 gennaio 2014 n. 2/R “Regolamento regionale di attuazione ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge regionale 1 dicembre 1998, n. 89 (Norme in materia di inquinamento acustico)

Il tecnico competente in acustica ambientale è una figura professionale iscritta all’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale che in Toscana è tenuto dalle province. Art. 16 Legge Regionale Toscana 1 dicembre 1998 n. 89

di Arpat