Smog, dall’Europarlamento primo ok ai limiti per le emissioni delle macchine non stradali

Gardini: «Settore responsabile del 15% delle emissioni di ossido di azoto e del 5% del particolato Ue»

[17 settembre 2015]

agricoltura

Alla commissione Ambiente (Envi) del Parlamento europeo passa la relazione dell’eurodeputata italiana Elisabetta Gardini (Fi), inerente l’introduzione di nuovi limiti di emissioni per le macchine non stradali, come tosaerba, trattori, ruspe, escavatori, fino alle locomotive e alle imbarcazioni per le acque interne; nonostante si tratti di un settore limitato, la stima riportata da Gardini è che produca il 15% delle emissioni di ossido di azoto e il 5% delle emissioni di particolato nell’Ue.

Con 64 voti favorevoli e 3 contrari passa la relazione, che ora sarà al centro di negoziati fra l’Europarlamento, Consiglio e Commissione europea. Un voto che «costituisce un passo cruciale – dichiara Gardini – nel definire regole che migliorano la qualità dell’aria e quindi la vita dei cittadini. Siamo riusciti a dimostrare che la tutela dell’ambiente, della salute dei consumatori e la competitività delle nostre industrie non sono obiettivi inconciliabili , come molti vorrebbero far credere, ma, al contrario, si tratta di due facce della stessa medaglia. Mi auguro che i prossimi negoziati con il Consiglio confermeranno e miglioreranno i risultati ottenuti oggi».

Le regole – spiega l’eurodeputata in una nota – dovrebbero coprire i motori a combustione interna usati in macchinari che vanno dai piccoli apparecchi portatili, come tosaerba e motoseghe, macchine agricole (mietitori, coltivatori), macchine da cantiere (ruspe, escavatori), fino alle automotrici, locomotive e imbarcazioni adibite alla navigazione in acque interne. Essendo in genere macchinari con una vita lunga, la bozza di nuove regole prevede misure per incoraggiare i proprietari a installare motori più puliti, specie in aree densamente popolate e che violano le norme Ue sulla qualità dell’aria. La normativa include anche deroghe temporanee per le gru mobili e i motori delle chiatte prodotti da piccole e medie imprese.