L'Associazione: «Dati preoccupanti per notevole esposizione studenti ad agenti inquinanti, ma c'è aspetto positivo»

Smog: a Milano una scuola su due esposta a livelli di traffico elevati

[8 maggio 2014]

Sono 583, il 52,7% del totale, le scuole del Comune di Milano che si trovano a meno di 75 mt da arterie stradali ad alta percorrenza (ovvero con flussi di oltre 10.000 veicoli al giorno), per un totale di oltre 108 mila studenti esposti ogni giorno ad elevati livelli di agenti inquinanti (il 56,2% degli alunni delle scuole milanesi). La denuncia arriva dall’Associazione Genitori Antismog, che ha raccolto i dati forniti da AMAT (Agenzia mobilità, ambiente e territorio del Comune di Milano).

Accogliendo infatti una specifica richiesta dell’Associazione, in accordo con l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, il Servizio relazioni con la città e l’Assessorato mobilità e ambiente, AMAT ha approntato uno studio relativo alla presenza di edifici scolastici in prossimità di strade soggette a intensi flussi veicolari.

“Questa ricerca rappresenta un esempio virtuoso di trasparenza dell’Amministrazione, che non solo ha  raccolto ed elaborato i dati in funzione della pianificazione in corso (P.U.M.S. – Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile), ma li ha anche resi disponibili ai cittadinidichiaraAnna Gerometta, Presidente dell’Associazione Genitori Antismog In rapporto alla storia della nostra Associazione, che per anni ha dovuto lottare per ottenere dalle Amministrazioni tali dati, la trasparenza di questa ricerca rappresenta un successo e un notevole passo avanti in termini di democrazia nella gestione della cosa pubblica. Tuttavia, deve essere chiaro che non serve raccogliere dati e saperne valutare l’impatto se poi non si è disposti ad adottare le misure che ne rappresentano la cura.”

I DATI

Su 1.105 Istituti Scolastici milanesi, il 52,7% è ubicatoa meno di 75 mt da strade ad alta percorrenza. Se poi si allarga il perimetro di distanza a 100 mt, si arriva a superare il 62% (ben 693 istituti). È dunque coinvolto un numero di studenti che va dai 108.351 ai 126.081, rispettivamente il 56,2% e il 65,4% del totale della popolazione scolastica milanese (oltre 192.000 studenti).

Una stima del numero dei veicoli circolanti sulle arterie ad alto traffico indica inoltre che il 21% degli istituti di Milano, (pari al 27% degli studenti – 51.705) si trova in prossimità di arterie con un flusso di oltre 50.000 veicoli al giorno nel perimetro dei 75 mt, con punte di oltre 200.000 veicoli giorno.

I dati evidenziano un’esposizione al traffico di prossimità diffusa in tutta la città, con un picco fra gli studenti della scuola primaria: il 59% degli alunni delle scuole elementari frequenta un istituto posto a meno di 75 mt da strade particolarmente trafficate, e a meno di 100 mt il 67,6% degli alunni. Un’ulteriore riflessione merita il dato relativo ai più piccoli, ancora più sensibili all’effetto degli inquinanti: almeno il 53% dei bambini di Milano da 0 a 10 anni è espostoagli inquinanti generati dal traffico ravvicinato per molte ore al giorno.

Occorre precisare che questi dati non includono i bambini che frequentano i nidi privati accreditati e alcune scuole private (dati demografici non disponibili) ed è quindi di fatto probabile che il numero di bambini esposti al traffico sia addirittura superiore a quello calcolato. Inoltre, i dati si riferiscono alla presenza di almeno un‘arteria ad alto traffico in prossimità delle scuole, ma nella realtà è possibile che alcuni istituti siano esposti a più di un‘arteria ad alto flusso, e che il conteggio dell’esposizione totale risulti quindi sottostimato.

Un livello di esposizione corrispondente a 10.000 veicoli al giorno è pericoloso per la salute. Studi scientifici dimostrano che una strada trafficata vicino ad una scuola aumenta di circa una volta e mezza il rischio di sviluppare nuovi casi di asma[1]. Secondo una recente analisi europea, il 15-30% di tutti i casi di asma in bambini e ragazzi è attribuibile al traffico di vicinanza[2]. Gli scarichi veicolari aumentano inoltre il rischio di ammalarsi di polmonite e di otite media[3] e la diminuzione della capacità respiratoria[4].

La buona notizia è che questi stessi dati suggeriscono che Area C sia di notevole efficacia nel ridurre i livelli di esposizione al traffico della popolazione: ben il 74% degli studenti che frequentano scuole all’interno di Area C sono esposti a flussi di traffico al di sotto dei 10.000 veicoli giorno nei 75 metri, contro il 39% di quelli che invece frequentano istituti posti fuori da  Area C.

I risultati mettono in luce una situazione di traffico urbano allarmante per il numero di veicoli che percorrono le nostre strade ogni giorno e per la prossimità della popolazione infantile alle emissioni di scarico dei veicoli – continua Anna Gerometta – A fronte di questa situazione chiediamo ai cittadini di condividere con noi l’impegno a ridurre il più possibile l’uso dell’auto in città. Il nostro appello va poi al Comune, perché intervenga in tempi rapidi per ridurre l’esposizione della popolazione, e in particolare di quella infantile, agli inquinanti dell’aria.

Genitori Antismog chiede  al Comune di Milano di inserire a bilancio e rendere operativo in via sperimentale a partire dal 1 Gennaio 2015 l’approntamento di una nuova area esterna ad Area C – che giunga inizialmente almeno fino alla circonvallazione filoviaria – con l’obiettivo di ridurre il traffico attuale in tale area di almeno il 30%. È inoltre auspicabile istituire al più presto presso le scuole esposte ad un traffico di oltre 10.000 veicoli/giorno misure di restrizione/divieto di transito del traffico negli orari di ingresso/uscita dalle scuole, provvedimenti di pedonalizzazione e ‘Zone 30’, e contemporaneamente effettuare le dovute verifiche di adeguatezza ambientale presso gli edifici scolastici. È infine indispensabile continuare a operare politiche in favore della creazione di percorsi ciclabili diffusi in città, affinché siano incrementati almeno del 30% entro fine mandato.

Genitori Antismog

 

[1]doi: 10.1289/ehp.0901232

[2] http://www.aphekom.org/web/aphekom.org/home

3doi: 10.1289/ehp.1306755

4doi: 10.1289/ehp.1306770