Su strada i veicoli diesel inquinano il 50% rispetto ai test di laboratorio

«L’Ue responsabile del 70% delle emissioni di ossido di azoto in eccesso dei veicoli»

[16 maggio 2017]

Secondo la ricerca condotta dall’Università di York e dall’International council on clean transportation (Icct) su 11 mercati, che rappresentano approssimatamente l’80 per cento del mercato diesel mondiale, i veicoli diesel emettono il 50% di inquinanti in più rispetto ai livelli dichiarati in laboratorio.

Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista Nature e rilanciato da Elettricità futura, l’ossido di azoto è l’inquinante che ha provocato questo surplus, a causa dell’errata calibrazione dei motori, di una manutenzione inadeguata, delle manomissioni del veicolo o di mancati controlli: i veicoli diesel avrebbero così emesso 13.2 milioni di tonnellate di ossidi di azoto, 4,6 milioni di tonnellate in più rispetto agli standard dichiarati durante i test in laboratorio (8.6 milioni di tonnellate).

«L’Unione europea è responsabile del 70 per cento delle emissioni di ossido di azoto in eccesso dei  veicoli diesel», ha aggiunto in proposito John Miller, ricercato dell’Icct, con conseguenze importanti dal punto di vista della salute: a livello globale infatti i le 4,6 milioni di tonnellate di emissioni in più sarebbero responsabili di 38.000 morti premature registrate nel 2015.