Una nuova tecnologia può limitarlo: lanciata la campagna di crowdfunding

Altro che super luna, il problema con le stelle è l’inquinamento luminoso [VIDEO]

«Riguarda tutti, non solo di qualche astronomo». Gli effetti su salute e ambiente

[11 agosto 2014]

L’inquinamento luminoso è l’alterazione dei livelli naturali di luce dovuta all’introduzione di luce artificiale nell’ambiente notturno. Tra le sorgenti di inquinamento luminoso ci sono le insegne luminose e i pannelli a monitor giganti. Queste sorgenti emettono in tutte le direzioni, e in particolare verso l’alto, andando a inquinare oltre alle stanze da letto di chi abita nelle vicinanze, anche l’ambiente notturno a notevoli distanze.

Questo perché, al contrario di quasi tutte le altre sorgenti, non era possibile, fino ad oggi, schermarne la luce inviandola solo dove serve, di solito verso il basso. Ora c’è la possibilità di sviluppare una tecnologia che permette proprio questo, di direzionare la luce delle insegne solo dove serve, verso chi le osserva passeggiando per la città o guidando l’auto.

Per sviluppare questa tecnologia è stata lanciata una campagna di crowdfunding (https://www.indiegogo.com/projects/828408/emal) dove tutti possono partecipare donando quanto vogliono. E tutti possono anche contribuire dando risalto a questa corsa spargendo la voce sui vari social networks.

Perché è importante questa campagna? Perché l’inquinamento luminoso è un problema di tutti, non solo di qualche astronomo. Ecco una panoramica sugli effetti sull’uomo e l’ambiente di questo inquinamento.

Esporsi alla luce di notte fa diminuire la secrezione di melatonina dalla ghiandola pineale. Le variabili responsabili di questo sono l’intensità e la lunghezza d’onda della luce, il momento dell’esposizione e la sua durata. Con l’avanzare della ricerca, si scopre che i livelli di illuminazione per abbassare la produzione di melatonina diminuiscono. Studi recenti mostrano che illuminamenti anche solo di 1 lux o meno possono alterare i ritmi circadiani.

I risultati di uno studio di Cajochen furono che l’esposizione a luce di blu a tarda sera sopprimeva significativamente la secrezione di melatonina. Questo non venne osservato con luce di colore giallo-verde. Gooley mostrò che l’illuminazione tipica di una stanza da letto illuminata è sufficiente a ridurre e posticipare la produzione di melatonina. Poiché la melatonina è un oncostatico, la sua diminuzione nel sangue a causa  dell’esposizione alla luce di notte può incoraggiare la crescita di alcuni tipi di tumore.

La luce di notte agisce anche indirettamente nel causare  disordini e privazione del sonno che possono avere effetti negativi su diverse malattie, tra le quali il diabete, l’obesità.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha aggiunto al gruppo 2A (agenti probabilmente cancerogeni per l’uomo) il lavoro notturno, che implica lo stravolgimento dei ritmi circadiani. Questi ritmi possono essere alterati dall’esposizione alla luce di notte: l’American Medical Association afferma che l’inquinamento luminoso è ormai un pericolo per la salute  pubblica. Il continuo aumento dell’illuminazione esterna e l’uso sempre maggiore di sorgenti con alto emissioni nel blu, come i Led bianchi, avranno probabilmente gravi impatti sulla salute.

Nell’ambente notturno naturale, gli animali e le piante sono esposti a livelli di luce che vanno da circa 0.05 millilux del cielo coperto senza luna fino ad un massimo di 0.3 lux con la Luna piena. La luce artificiale su una strada è alcune centinaia di migliaia di volte maggiore di quella naturale nelle notti senza luna. Non sorprende che ciò comporti conseguenze ambientali nell’ecologia delle popolazioni e delle comunità, modificando le abitudini di foraggiamento, accoppiamento, orientamento, migrazione, comunicazione, competizione e predazione.

Come intervenire per limitare l’inquinamento luminoso? Fortunatamente ci sono delle regole generali per inquinare meno: a) valutare se l’illuminazione è assolutamente indispensabile; b) impedire agli apparecchi di illuminazione di inviare direttamente luce  orizzontalmente o verso l’alto; c) non sprecare la luce inviandola verso l’alto o al di fuori dell’area da illuminare; d) evitare di sovrailluminare; e) spegnere le luci in assenza di utilizzatori; f) mirare ad un calo progressivo del flusso totale installato; g) limitare fortemente la luce ‘blu’.

L’applicazione di tutte queste semplici regole permetterebbe di illuminare  in maniera appropriata le città e limiterebbe drasticamente gli effetti negativi dell’inquinamento luminoso. Finora con le insegne non era possibile limitare la luce inviata verso l’alto ad inquinare il cielo e l’ambiente. La rivoluzionaria trovata della campagna di indiegogo permetterà, con il vostro aiuto, di rendere più ecologiche anche le insegne.

di Fabio Falchi, presidente di Cielo Buio, in esclusiva per greenreport.it

Photo credit. La statua di Gesù Cristo a Varsavia, ieri (AP Photo/Alik Keplicz) 

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