Tassa ambientale, la Cina la approverà al più presto

Corruzione: il governo toglie la valutazione ambientale sull’edilizia a Province, regioni e municipalità

[26 marzo 2015]

Durante una seduta esecutiva presieduta dal premier Li Keqiang, che ha adottato il piano di lavoro legislativo per il 2015,  il Consiglio degli affari di Stato – il governo centrale cinese – ha annunciato che esaminerà «Il più velocemente possibile» il progetto di legge sulla tassa ambientale.

Nel comunicato finale della riunione il Consiglio degli affari di Stato afferma che «La gestione economica, lo sviluppo sociale, la protezione ambientale e la riforma di governo saranno le priorità».

Il progetto di legge sulla tassa ambientale era stato presentato al Consiglio degli affari di Stato nel novembre 2014 per esaminarlo ed oggi  l’agenzia ufficiale Xinhua sottolinea che «La nuova tassa sarà imposta agli inquinatori e dovrebbe aiutare a ridurre l’inquinamento eed a finanziare gli sforzi della protezione dell’ambiente».

Intanto il ministero per la protezione dell’ambiente ha chiesto ad 8 delle sue agenzie territoriali di chiudere entro il 2016 i servizi di valutazione per i progetti di costruzioni commerciali.

Le organizzazioni appartenenti alla autorità di protezione dell’ambiente, provinciali, regionali  municipali, della Cina centrale ed orientale entro la fine dell’anno verranno private di qualsiasi potere riguardante l’edilizia entro il giugno 2016, mentre la data limite per i municipi i distretti e le regioni della Cina occidentale lo dovranno fare entro la fine del fin 2016, «A causa della bassa quantità di servizi di valutazione in questa regione in rapporto alle altre parti del Paese».

Il direttore del dipartimento di valutazione degli impatti sull’ambiente, Cheng Lifeng, ha sottolineato che «Questa decisione punta ad evitare la corruzione ed i conflitti di interesse in materia di valutazione ambientale, così come ad assicurare uno sviluppo sano del settore».

In un comunicato il ministero per la protezione dell’ambiente avverte che «Gli impiegati di queste organizzazioni affiliate al ministero non sono autorizzati ad essere coinvolti nei servizi di valutazione dei progetti di costruzione».