Terra dei Fuochi, il ministro dell’ambiente alla Camera: «Obiettivo una Campania Felix»

Realacci: «Ritardi nell’attuazione del Decreto Terra dei Fuochi a partire dagli screening sanitari»

[18 febbraio 2015]

Oggi pomeriggio il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, è intervenuto all’audizione alla  Commissione ambiente della Camera con una relazione incentrata su tre temi: lo stato di attuazione delle misure previste nel decreto legge 136/2013 su alcune aree della Campania; lo stato della gestione dei rifiuti, con particolare riferimento alla situazione della Regione Siciliana; lo stato delle procedure di infrazione in materia di rifiuti.

Sulle misure per la Campania Galletti ha detto: «Il nostro lavoro continuerà con la stessa determinazione del primo giorno e con la consapevolezza che c’è un percorso lungo da fare per arrivare al nostro obiettivo: quello di una nuova Campania Felix».

Per quanto riguarda la situazione dei rifiuti in Sicilia il ministro ha ricordato che «Il sistema di gestione è totalmente incentrato sull’utilizzo della discarica. Per scongiurare un’emergenza sia di tipo ambientale che di tipo sanitario occorre adeguare urgentemente il sistema impiantistico regionale in modo da uniformarlo alle disposizioni comunitarie e nazionali vigenti».

Ma Galletti ha rivendicato anche i risultati del governo rispetto ai rilievi avanzati dall’Unione europea: «Da febbraio a dicembre dello scorso anno sono state archiviate ben 9 procedure d’infrazione su 25. Ne restano pendenti 16, di cui 12 riguardano le amministrazioni regionali. Inoltre, in dodici mesi di attività di questo governo su 36 procedure Eu-Pilot aperte ne sono state chiuse 35. C’è uno sforzo coerente da parte nostra per superare le infrazioni comunitarie ed evitare che l’Italia paghi multe salate per ritardi del passato».

Secondo il presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci sono «Importanti le assicurazioni del ministro dell’Ambiente Galletti, oggi alla VIII Commissione Ambiente di Montecitorio che proprio con il suo intervento inaugura un ciclo di audizioni sulla Terra dei Fuochi, sul fatto che per questo territorio si sia ormai partiti nell’attuazione delle misure introdotte dal decreto 136/2013, approvato un anno fa. Ora serve superare i ritardi nell’applicazione del provvedimento, a partire dagli screening sanitari gratuiti. Ritardi in parte giustificati dalla complessità della materia e dalla necessità di un maggior coordinamento tra i ministeri e le istituzioni coinvolti. È importante, sia a tutela dei cittadini che a tutela dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità della Campania, che si sia fatta chiarezza sui terreni in cui è vietata la coltivazione ad uso alimentare, come si è cominciato a fare. Anche per evitare aggressive strategie di marketing che purtroppo alcune note aziende continuano a fare sulla pelle dei produttori agricoli campani».

Realacci ha sottolineato che «Pur non essendo competenza del ministero dell’Ambiente, è poi largamente inattuato uno dei punti più qualificanti del decreto: lo screening sanitario gratuito per le popolazioni della Terra dei Fuochi e dei comuni di Taranto e Statte. Eppure proprio a tal fine il Parlamento aveva introdotto durante l’esame del provvedimento lo stanziamento di 25 milioni di euro annui sia per il 2014 che per il 2015».
Il presidente della commissione ambiente conclude: «Se l’obiettivo è tornare alla Campania felix, dobbiamo tener presente che per arrivare alla meta e vincere la battaglia contro tutte le mafie e le illegalità è necessario tenere alta l’asticella della legalità e dotarsi di strumenti adeguati. Spero quindi che il Senato approvi in tempi rapidi la legge che introduce i reati ambientali nel nostro codice penale. Una legge che la Camera ha licenziato lo scorso febbraio, nata a partire da una mia proposta e da quelle analoghe dei colleghi Micillo (M5S) e Pellegrino (Sel)».