Trasporto marittimo: il sistema di monitoraggio, comunicazione e verifica delle emissioni di CO2

L’Unione europea oggi ha pubblicato il nuovo regolamento

[19 maggio 2015]

Inquinamento navi

Al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) generate dal trasporto marittimo a livello dell’Unione, “la migliore soluzione è la creazione di un sistema di monitoraggio, comunicazione e verifica (sistema Mrv) delle emissioni di CO2 in base al consumo di carburante delle navi”.

L’Ue ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi il relativo regolamento.

Un regolamento che stabilisce norme per il monitoraggio, la comunicazione e la verifica accurati delle emissioni di CO2 e di altre informazioni pertinenti in relazione alle navi che arrivano, circolano o partono da porti sotto la giurisdizione di uno Stato membro.

Un regolamento che si applica alle navi di stazza lorda superiore a 5 000 tonnellate per le emissioni di CO2 rilasciate durante le tratte effettuate. Ai fini del monitoraggio delle emissioni di CO2, infatti, è opportuno tenere conto di tutte le tratte intra-Unione, tutte le tratte di arrivo dall’ultimo porto al di fuori dell’Unione al primo porto di scalo dell’Unione e tutte le tratte di partenza da un porto dell’Unione al successivo porto di scalo al di fuori dell’Unione, inclusi i viaggi in zavorra. È opportuno prendere in considerazione le emissioni di CO2 nei porti dell’Unione, comprese le emissioni derivanti dalle navi ormeggiate o in movimento all’interno di un porto, in particolare se sono disponibili misure specifiche intese a ridurle o a evitarle. E’ opportuno applicare queste regole a tutte le navi, indipendentemente dalla loro bandiera.

La soglia di 5 000 tonnellate di stazza lorda è stata scelta dopo una dettagliata analisi oggettiva delle dimensioni e delle emissioni delle navi che viaggiano da e verso i porti dell’Unione. Questo perché è stato deciso che le norme per il sistema Mrv si applichino solo ai grandi emettitori al fine di ridurre al minimo gli oneri amministrativi per gli armatori e gli esercenti navali, in particolare per le

piccole e medie imprese. Le navi di stazza lorda superiore a 5 000 tonnellate rappresentano circa il 55 % delle navi che fanno scalo nei porti dell’Unione e approssimativamente il 90% delle relative emissioni. Una soglia inferiore comporterebbe un maggiore carico amministrativo mentre una soglia più elevata limiterebbe la copertura delle emissioni e quindi l’efficacia ambientale del sistema Mrv.

Il regolamento, comunque, non si applica alle navi da guerra, ai macchinari navali ausiliari, ai pescherecci, alle imbarcazioni in legno di costruzione rudimentale, alle navi senza mezzi di propulsione meccanica o alle navi di Stato usate per scopi non commerciali. Infatti, vertendo principalmente sul trasporto marittimo, il regolamento non stabilisce obblighi di monitoraggio, comunicazione e verifica per i movimenti e le attività delle navi che non servono a trasportare merci o passeggeri a fini commerciali, quali il dragaggio, i servizi rompighiaccio, la posa di tubature o le attività degli impianti offshore.

Il sistema Mrv si basa sul calcolo delle emissioni generate dal consumo di carburante per le tratte da e verso i porti dell’Unione, dal momento che, per via della grande capacità dei serbatoi delle navi, i dati relativi alla vendita di carburante non possono fornire stime adeguatamente accurate del consumo di carburante in questo ambito specifico. Il sistema riguarda anche altre informazioni pertinenti che consentono di determinare l’efficienza delle navi o di analizzare ulteriormente i fattori di sviluppo delle emissioni, preservando nel contempo la riservatezza delle informazioni commerciali o industriali.

L’introduzione di un sistema Mrv dell’Unione dovrebbe portare a una riduzione delle emissioni fino al 2% rispetto allo status quo e a una riduzione dei costi netti complessivi fino a 1,2 miliardi di euro entro il 2030, in quanto potrebbe contribuire alla rimozione degli ostacoli sul mercato, in particolare quelli legati alla mancanza di informazioni circa l’efficienza delle navi, fornendo ai pertinenti mercati informazioni comparabili e attendibili sul consumo di carburante e l’efficienza energetica. La riduzione dei costi di trasporto dovrebbe agevolare gli scambi internazionali. Inoltre, un sistema Mrv solido è una condizione fondamentale per qualsiasi misura, norma di efficienza o altra misura basata sul mercato, applicata a livello di Unione o mondiale. Esso fornisce dati affidabili per stabilire obiettivi precisi di riduzione delle emissioni e valutare i progressi del contributo dei trasporti marittimi verso il raggiungimento di un’economia a basse emissioni di carbonio.

Però, data la natura internazionale del trasporto marittimo, un accordo globale può rappresentare il metodo privilegiato e più efficace per ridurre le emissioni di gas a effetto serra del trasporto marittimo internazionale. Il sistema Mrv dell’Unione potrebbe fungere da modello per l’istituzione di un sistema Mrv globale. Per questo la Commissione è chiamata a condividere le informazioni con l’Organizzazione marittima internazionale (Imo).