Trump perde pezzi: andrà via anche Scott Pruitt, il capo eco scettico dell’Epa?

Pagava ai lobbisti un appartamentino la metà di quanto costa a Washington un rifugio per le famiglie senzatetto

[3 aprile 2018]

L’Amministrazione di Donald Trump rischia di perdere un altro pezzo: Scott Pruitt l’amministratore dell’Environmental protection agency (Epa), un negazionista climatico che sta smantellando l’agenzia ambientale Usa,

Secondo la stampa statunitense, Pruitt avrebbe pagato solo 50 dollari a notte di affitto per un appartamentino in un condominio a Capitol Hill, il problema è che è di proprietà della moglie di un importante lobbista. L’insolito accordo, che consentiva a Pruitt di pagare solo per le notti che effettivamente trascorreva nella stanza – a pochi isolati dal suo ufficio – sembra essere ben al di sotto di quello che avrebbe pagato in luoghi simili o peggiori. Altri appartamentini nello stesso edificio vengono affittati a 5.000 dollari al mese, mentre Pruitt avrebbe pagato solo 6.100 dollari per i suoi sei mesi di permanenza. Come se non bastasse, è venuto fuori che la figlia maggiorenne di Pruitt nel 2017 è stata ospitata gratis in un altro appartamentino nello stesso edificio mentre faceva uno stage alla Casa Bianca

Il vantaggiosissimo contratto di affitto di Pruitt è stato firmato con una società della quale è comproprietaria  Vicki Hart, una  lobbista dell’industria sanitaria e moglie di J. Steven Hart, presidente della Williams & Jensen, un’importante compagnia di lobbisti i cui clienti includono multinazionali come ExxonMobil che devono rispettare i regolamenti Epa. Washingtonian e The Hill hanno definito Hart «uno dei migliori lobbisti di Washington».  La Williams e Jensen fa pressione sull’Epa perché mitighi le politiche del  Clean Air Act e Hart rappresenta anche imprese come Oklahoma Gas & Electric il produttore di shale gas Concho Resources e Cheniere Energy, la compagnia che possedeva l’unico impianto di esportazione di gas naturale liquefatto (Gnl) negli Usa quando nel dicembre 2017 Pruitt è volato in Marocco per sostenere proprio le esportazioni di Gnl. Un viaggio costato oltre 17.000 dollari, il problema è che Il marketing del Gnl Usa non fa parte dei compiti dell’amministratore dell’Epa, .

La compagnia di Hart rappresenta anche l’American Motor Policy Council, che comprende case automobilistiche come  FCA/Fiat e Ford, che hanno fatto pressioni su Pruitt perche rottami i clean car standard voluti dall’Amministrazione di Barack Obama.

Il prezzo medio per una stanza a Washington DC è di circa 113 dollari a notte e anche un appartamentino condiviso costerebbe in media 111 dollari. da un’indagine di ThinkProgress sui prezzi delle camere del Motel 6 (che si vanta di avere «stanze pulite e confortevoli al prezzo più basso di qualsiasi catena nazionale») a Washington Dc è venuto fuori che variano da 79,99 a 104,99 dollari a notte. Solo la catena Odenton, nel Maryland, a 28 miglia dalla sede dell’Epa e a un’ora di guida con poco traffico, ha camere che costano intorno ai 50 dollari a 50 a notte. Inoltre, il District of Columbia spende il doppio  di quanto ha speso Pruitt per ospitare le famiglie senzatetto quando fa troppo freddo e i rifugi pubblici sono pieni.

Mentre Priutt viveva in casa sua, Hart ha continuato a organizzare cene e incontri con i lobbisti che finanziano i politici nello stesso edificio e in molti si chiedono se Pruitt possa aver partecipato. Solo quest’anno Hart e la Williams & Jensen hanno donato oltre 600.000 a candidati politici.

Il consulente etico dell’Epa, Kevin Minoli, ha detto a Bloomberg News che l’accordo fatto da Pruitt è di routine e «non qualcosa che ci preoccupa». Minoli aveva dichiarato che, «Secondo i termini del contratto di locazione, se lo spazio fosse stato utilizzato per un mese di 30 giorni, il costo del noleggio sarebbe stato di $ 1.500, che è un prezzo di mercato ragionevole». Ma  i siti web immobiliari locali dimostrano che il prezzo medio di mercato per un appartamentino simile nella zona è almeno tre volte tanto.

Il portavoce dell’Epa, Jahan Wilcox. ha difeso il suo capo in una email inviata ai giornali: «Come hanno dichiarato in un memo i funzionari per l’etica professionale dell’Epa, la sistemazione abitativa dell’amministratore Pruitt, sia per lui che per la famiglia, non erano un regalo e il contratto di locazione era coerente con le norme etiche federali».

Ma non la pensano così in molti, a cominciare da Michael Brune, direttore esecutivo, Sierra Club, la più grande, diffusa e autorevole associazione ambientalista Usa, che ha sottolineato: «Questo non è un semplice conflitto di interessi: questa è corruzione, pura e semplice. Pruitt ha ottenuto un accordo di favore da un lobbista dei combustibili fossili e poi ha sostenuto l’agenda di quel lobbista all’Epa e con i suoi viaggi internazionali finanziati dai contribuenti. E questo è solo l’ultimo scandalo. I lobbisti de i combustibili fossili, ai quali Pruitt sta rendendo i favori e dai quali prende gli ordini di marcia, gli stanno dicendo di rottamare le protezioni che mantengono l’aria e l’acqua al sicuro dal loro inquinamento e, di conseguenza, sono a rischio i nostri figli. L’unico modo per fermare questo diluvio di scandali senza fine e titoli di giornali negativi è che Pruitt venga licenziato immediatamente».

Durante la permanenza del capo dell’Epa nell’appartamento degli Hart è successo anche un fatto strano: la sicurezza di Pruitt ha abbattuto la porta dell’appartamento perché Pruitt non rispondeva. Alla fine è venuto fuori che Pruitt si era semplicemente addormentato durante un pomeriggio lavorativo. Sierra Club fa notare che «L’Epa ha rimborsato il lobbista per la porta, il che significa che probabilmente che è stato pagato con i dollari dei contribuenti. (A proposito di dollari dei contribuenti: Pruitt ha l’abitudine di sprecare soldi quando non è lui a pagare la fattura)».

Intervistato a Pasqua da ABC News sull’ ultimo affaire di Pruitt, l’ex governatore repubblicano del New Jersey Chris Christie, ha detto: «Non so come possa sopravvive a questo, e se ne deve andare, in primo luogo perché non avrebbe mai dovuto esserci». Christie era stato per un breve periodo a capo del team di transizione di Trump e aveva avvisato il presidente Usa che molte nomine politiche che si apprestava a fare non siano state controllate per quanto riguardava i possibili conflitti di interesse.

Oltre che per i voli di linea in prima classe pagati con i soldi dei contribuenti, Pruitt è sotto inchiesta da parte dell’ispettore generale dell’Epa per essersi fatto installare una  cabina telefonica sicura da 43.000 dollari per effettuare chiamate riservate.

Il senatore democratico Doug Jones ha detto all’ABC News: «Potrebbe essere in procinto di andarsene. Penso che sia nei guai. La gente è semplicemente frustrata dai membri del Gabinetto [di Donald Truimp] che sembrano voler usare i dollari dei contribuenti per finanziare il proprio stile di vita personale».