Ultimatum Ue sullo smog, Galletti scrive alla Commissione europea: ecco i nostri impegni

Il prossimo governo italiano manterrà le promesse e i programmi?

[9 febbraio 2018]

Dopo l’ennesimo richiamo/ultimatum della Commissione europea all’Italia de ad altri 8 Paesi, oggi una nota il ministro dell’“ambiente Gian Luca Galletti fa il punto della situazione: «Si concluderà domani, così come richiesto dalla Commissione Europea, con l’invio di un nuovo documento, la trasmissione del dossier relativo alle misure messe in campo per il miglioramento della qualità dell’aria. Si tratta dell’illustrazione di interventi, prevalentemente in materia di energia e mobilità, che non erano stati ancora portati a conoscenza della Commissione Europea e che completano il quadro articolato dei provvedimenti che il Governo ha adottato in questo campo. Confido che il Commissario Vella, con il quale abbiamo intensamente e proficuamente collaborato in questi anni, comprenda l’entità dello sforzo messo in campo dal nostro paese per adottare soluzioni strutturali e permanenti in grado di risolvere un problema antico ma riacutizzato dai cambiamenti climatici».

E Galletti ha anticipato i contenuti della comunicazione che risponde alla richiesta del commissario Ue all’ambiente, il maltese Karmenu Vella, di dettagliare i programmi per evitare i superamenti dei limiti per le emissioni in atmosfera. L’Italia prevede nei prossimi anni interventi per oltre 5 miliardi di euro per migliorare la qualità dell’aria e Galletti nella sua lettera spiega che «Questa ulteriore serie di misure, che va ad aggiungersi alle iniziative che ho esposto durante la riunione del 30 gennaio dimostrano quanto l’impegno dell’Italia per migliorare la qualità dell’aria sia parte di una strategia complessiva, integrata e concreta, che cerca di affrontare il problema da ogni singola prospettiva, coinvolgendo tutti i livelli di governo del territorio, così come tutti gli attori che, a vario titolo e da posizioni diverse, possono (e debbono) contribuire allo sforzo comune, al quale sono destinate risorse finanziarie di assoluto rilievo».

Il ministero dell’ambiente sottolinea che «Le misure integrano i programmi anti-smog che sono stati già illustrati nel corso della riunione del 30 gennaio scorso. In particolare viene trasmessa all’Unione  la  nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) approvata in via definitiva nel novembre 2017 e che coniuga, assicurandone un’elevata integrazione, le politiche energetiche che l’Italia perseguirà nei prossimi anni ed il miglioramento della qualità dell’aria».

Nella lettera Galletti ricorda anche «il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica destinato a favorire il finanziamento di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, e quindi si riduzione delle emissioni. Il fondo  prevede uno stanziamento iniziale per il 2018 di 160 milioni , con la previsione di un possibile incremento entro il 2020 fino a 490 milioni» e che «Per il rinnovo delle caldaie, è da tempo attivo a livello nazionale un programma di finanziamenti da 800 milioni di euro, istituito nel 2016, che prevede un contributo per i cittadini che decidono di rottamare la proprio vecchia stufa a biomassa per una tecnologia più moderna ed efficiente. Per quanto riguarda poi la mobilità e quindi della riduzione congiunta delle emissioni sia per il PM10 che per il biossido di azoto NO2, nella lettera si ricordano una serie di iniziative già in via di attuazione e che sono in linea con le proposte emerse nella riunione del 30 gennaio».

Nella sua lettera Galletti fa notare anche che l’Italia si è dotata di un «Programma nazionale destinato al “rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, ed alla promozione e al miglioramento della qualità dell’aria con tecnologie innovative”. Questo Programma istituito nel 2017 e in via di definizione è dotato di un fondo complessivo di 3.7 miliardi di euro per la sostituzione dei bus. Inoltre è stato avviato il “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” con 74 milioni di euro di progetti già finanziati e un ulteriore stanziamento in arrivo di  20 milioni di euro».

Sempre per quanto riguarda la promozione di mobilità sostenibile sono trasmessi a Bruxelles una serie di importanti accordi di cooperazione o lettere di intenti tra Snam rete gas, distributore nazionale del gas naturale, e alcuni soggetti privati del settore dei veicoli quali Fca ed Iveco, o dei combustibili quali Eni ed Api, relativi alla promozione della diffusione del gas naturale per autotrazione. E il ministro dell’sambiente dice che «Attraverso tali accordi si punta nel medio periodo, al raddoppio delle stazioni di rifornimento esistenti in Italia».

Ora bisogna vedere se alla Commissione europea basteranno questi che restano in gran parte progetti e intenti, mentre l’Italia si avvia verso elezioni dalle quali potrebbe uscire un governo dominato da forze politiche che dell’ambiente, dell’inquinamento e della salute se ne sono sempre interessati poco, come i governi che hanno portato l’Italia e la “Padania” in particolare a questa eterna e venefica emergenza smog.