Un documentario sulla raffineria Augusta-Priolo vince il 2018 Yale Environment 360 Video Contest (VIDEO)

Francesco Cannavà mostra la battaglia dei cittadini di Augusta contro l’inquinamento e il cancro

[24 agosto 2018]

Lo Yale Environment 360 Video Contest premia i migliori film ambientali dell’anno e rappresenta un ambito riconoscimento per video che magari non hanno raggiunto il grande pubblico. Nel 2016 al Contest della Yale University hanno partecipato video girati in tutti i continenti ma il primo premio da 2.000 dollari è andato a Veneranda Augusta“, del regista italiano Francesco Cannavà,

Cannavà, regista e sceneggiatore romano, ha realizzato documentari su argomenti che vanno dall’evoluzione umana alle maschere tombali greche delle isole Eolie, al calcio giovanile italiano. I suoi film hanno vinto premi ai festival cinematografici europei e sono stati proiettati in numerosi festival internazionali, tra cui il Tribeca Film Festival di New York.

Nelle motivazioni del premio, Yale Environment 360 ricorda che «Il complesso della raffineria petrolifera di  Augusta-Priolo, uno dei più grandi d’Europa, ha per oltre 50 anni emesso un miscuglio tossico di sostanze inquinanti nell’aria e nell’acqua della Sicilia orientale. Negli ultimi decenni, i circa 60.000 abitanti delle città limitrofe hanno registrato tassi di cancro anormalmente elevati, un’epidemia che uno studio esaustivo  ha dimostrato è legata alle emissioni delle raffinerie».

Nel documentario “Veneranda Augusta” Cannavà descrive la crisi ad Augusta e delle città vicine attraverso gli occhi del sacerdote Palmiro Prisutto_ «Lo seguiamo insieme ad altri residenti di Augusta mentre organizzano una manifestazione contro l’inazione del governo di fronte a un’epidemia mortale», spiega Yale Environment 360 e Prisutto afferma che «L’accusa che rivolgo oggi allo Stato italiano è questa: i nostri malati di cancro sono stati assassinati.  Per qualche tempo, la popolazione ha ripetuto questo ritornello: “Meglio morire di cancro che di fame”. Questa dicitura è inaccettabile. Non si può barattare la salute e la vita solo per un lavoro».

Nel documentario parla anche  Carmelo Miano, un cittadino di Augusta malato di cancro morto poco dopo, che sottolinea: «Il quinto comandamento dice: “Non uccidere”. Qui, invece, stanno uccidendo tutti».

Videogallery

  • Veneranda Augusta – Trailer