Il Vietnam punta a vietare moto e motorini nella capitale Hanoi

Il 50% del 90 milioni di vietnamiti ha un motociclo. Ad Hanoi 6 milioni di motorini

[6 luglio 2017]

Nel tentativo di ridurre ingorghi e inquinamento, il Comitato del popolo della capitale del Vietnam, Hanoi, ha approvato un piano per  vietare entro il 2030 la circolazione di moto e motorini che pullulano nelle sue strade.

Il governo cittadino della capitale vietnamita aveva cominciato a prendere in considerazione il divieto di far circolare le orde di moto e motorini già nel 2016  perché teme che l’emergente classe media sta acquistando nuove auto a ritmi record.

Si tratta di una delle conseguenze negative della rapidissima crescita della Repubblica popolare del Vietnam che ha fatto quadruplicare i redditi delle famiglie rispetto a quelli della fine del secolo scorso. I vietnamiti sono 90 milioni e uno su due possiede un motorino o una moto, mentre la vendita di auto nel 2016 è aumentata del 30%.

Il Comitato del popolo, che fa capo direttamente al regime comunista vietnamita, ha detto che il governo della città dovrà gradualmente limitare moto e motorini in alcune zone. Ma in molti si chiedono se questo piano sia fattibile. La Reuters riferisce che «I motociclisti dicono che sarebbe impossibile vietare alla gente di usare un mezzo di trasporto con il quale siamo  cresciuti», vista anche la disastrosa situazione dei mezzi pubblici ad Hanoi.

Ma il governo comunista ribatte che occorrono misure radicali: si prevede che nei prossimi tre anni sulle strade di Hanoi ci saranno 6  milioni di motocicli e l’inquinamento atmosferico è già diventato intollerabile.