Inquinamento da mercurio: 140 Paesi e l’Ue firmano la Convenzione di Minamata

[10 ottobre 2013]

Oggi a Kumamoto, in Giappone, davanti a più di 100 rappresentanti dei governi di tutto il mondo, il commissario Ue all’ambiente, Janez Potočnik, ed il ministro dell’ambiente lituano Valentinas Mazuronis, in rappresentanza della presidenza di turno dell’Ue, hanno firmato la Convenzione di Minamata sul mercurio. E’ la prima volta da più di 10 anni che viene firmato un accordo multilaterale di questo tipo in materia ambientale, infatti, l’ultima convenzione internazionale fermata prima di questa di Minamata  è stata la Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti organici persistenti (Pop), adottata nel 2001.

La Convenzione è stata negoziata da 140 stati membri dell’Onu  che ora devono avviare  le procedure  nazionali di ratifica La Commissione europea ha già intrapreso dei lavori per elaborare lo strumento di ratifica e le necessarie disposizioni applicative nell’Ue ed avvierà consultazioni sul tema nel 2014.

Potočnik, ha detto: «Sono molto felice di vedere così tanti dei nostri partner internazionali prendere quest’impegno pubblico per mettere fine all’inquinamento da mercurio. E’ il segno di una determinazione generale e senza equivoci, sono certo che questo farà una grande differenza per la salute u mana e mondiale».

Mazuronis ha sottolineato che «L’Unione è stata un potente motore nel processo negoziale e continuerà a svoòlgere un ruolo molto attivo. Manterremo evidentemente questa dinamica e ci sforzeremo per pervenire ad una ratifica rapida della Convenzione».

La nuova convenzione anti-mercurio prende il nome dalla tristemente famosa città giapponese di Minamata colpita dalla più grave contaminazione di mercurio avvenuta al mondo e che fece moltissime vittime,  copre tutti gli aspetti del ciclo di vita del mercurio e, se verrà davvero attuata, avrà effetti planetari sull’inquinamento da mercurio, che si propaga su lunghe distanze attraverso l’aria e l’acqua.

La Conferenza di Kumamoto ha anche permesso dare il via ad un programma di lavoro destinato a coprire il periodo tra la firma e l’entrata in vigore della Convenzione, per preparare le decisioni che dovrà prendere la prima Conferenza delle parti. Lavori che si baseranno soprattutto sugli orientamenti ispirati alle migliori tecniche disponibili per lottare contro le emissioni in atmosfera di mercurio.

Il mercurio è un prodotto chimico con effetti neurotossici ma che viene ancora correntemente utilizzato in diversi Paesi processi industriali ed in prodotti come le pileo i termometri- Le emissioni non intenzionali di mercurio nell’aria provengono, ad esempio, dalla combustione del carbone e sono uno degli aspetti più gravi della problematica del mercurio. Questa sostanza è già fortemente regolamentata nell’Ue, ma è usata in maniera scriteriata in altri Paesi e soprattutto nelle attività minerarie informali e abusive nei Paesi in via di sviluppo.

Le categorie più a rischio sono le donne incinta, i lattanti ed i bambini e gli effetti della Convenzione dovrebbero ridurre sensibilmente la loro esposizione a lungo termine a questa sostanza tossica, impedendo al mercurio di risalire la catena alimentare.