Israele: «L’Iran avrà 100 bombe nucleari entro 10 anni»

Ma Teheran sta rispettando gli impegni con Iaea e G5+1

[10 giugno 2014]

Oggi  il capo negoziatore iraniano Abbas Araghchi  ha annunciato che «l’Iran e la Germania terranno colloqui domenica a Teheran sul dossier nucleare iraniano». Questa settimana l’Iran ha tenuto colloqui separati con Usa, Francia e  Russia in vista del prossimo vertice del G5+1 (Cina, Usa, Francia, Gran Bretagna Russia e Germania) che si terrà dal 16 al 20 giugno a Vienna, e la cosa sta facendo molto innervosire il governo israeliano, già sull’orlo di una crisi politica per il via libera a nuovi insediamenti di coloni ebraici nella Cisgiordania occupata.

Infatti il ministro degli Affari strategici di Israele, Yuval Steinitz, ha detto che «l’Iran potrebbe disporre da 50 a 100 ogive nucleari  nel giro di un decennio, se l’Occidente accetta un accordo insufficiente con la Repubblica islamica».

Durante una conferenza sulla sicurezza nazionale in Israele, Steinitz ha detto che sarebbe «uno scenario da incubo» se il G5+1 e l’Iran firmassero un accordo con Teheran che non riuscisse a smantellare il suo programma nucleare: «In questo caso, oltre alle bombe nucleari, l’Iran avrebbe 2.024 di missili balistici in grado di raggiungere l’Europa occidentale e la costa orientale degli Stati Uniti. In queste  condizioni, Arabia Saudita, Egitto, Algeria, Turchia e probabilmente in altri Paesi del Medio Oriente potrebbe lanciare i propri programmi nucleari in risposta all’Iran».

Il ministro israeliano, citato dal The Jerusalem Post, ammette che «è uno scenario difficile, ma non impossibile» ed ha invitato europei ed americani a prendere in considerazione la possibilità di prolungare i negoziati con l’Iran anche dopo il  termine del 20 luglio.

Il problema per gli israeliani è che la stessa International atomic energy agency (Iaea) in un recente rapporto dice che l’Iran sta rispettando gli obblighi contenuti nel piano d’azione congiunto concordato con il G5+1 e l’Ue e che,  in particolare, dal 20 gennaio l’Iran non ha prodotto uranio arricchito al 5%,  ha ridotto le sue riserve di uranio arricchito al 20% e ha collaborato con l’Iaea per quanto riguarda la centrale nucleare di Arak. «L’Iran – ha sottolineato oggi Rohani, il presidente dell’Iran – ha mostrato che il suo programma é a fini pacifici e farà tutto quanto gli é possibile per giungere a un accordo finale con i 5+1».