Palma: «Una scelta che non intacca l’ortodossia»

Jean Tirole, il premio Nobel per l’economia 2014 spiegato da chi lo conosce da vicino [VIDEO]

Piga: «Con lui il riconoscimento torna in Europa dopo anni di dominio Usa»

[13 ottobre 2014]

Il premio Nobel per l’economia è stato assegnato a un francese, ma non si tratta del rampante Thomas Piketty che è divenuto beniamino delle folle (e dei librai) con la sua monumentale quanto meritoria analisi delle disuguaglianze economiche nel XXI secolo. A esser pignoli non si tratta neanche di un premio Nobel, quanto del Premio in Scienze Economiche della Banca di Svezia in memoria di Alfred Nobel, ma il nome uscito dall’urna di Stoccolma è comunque di grande prestigio: corrisponde a quello di Jean Tirole, classe ’53 e una carriera come poche.

Jean Tirole  è un’autorità nella scuola di Economia di Tolosa, ma le sue capacità sono da sempre apprezzate a livello internazionale, tant’è che l’ultima laurea magistrale honoris causa gli è stata assegnata proprio in Italia tre anni fa, dall’università di Tor Vergata (in fondo pagina il video della premiazione) con l’economista Gustavo Piga come responsabile scientifico.

«Jean Tirole è un bravissimo economista – commenta a caldo proprio Piga, contattato da greenreport.it – e l’assegnazione a lui del premio Nobel è un successo anche per Tor Vergata. Tirole ha rivoluzionato lo studio degli incentivi e del modo in cui devono essere strutturati i contratti perché imprese e istituzioni (soprattutto pubbliche) possano lavorare in modo efficiente. Non dimentichiamo inoltre che, con Tirole, il premio Nobel per l’economia torna in Europa dopo tanti anni di dominio anglosassone».

Appassionato ed eclettico studioso, Jean Tirole ha ricevuto congratulazioni da ogni branca dell’economia. Non ultima quella comportamentale, con Richard Thaler che ha ricordato il suo impegno in questo settore nell’ultimo decennio, prevalentemente in tandem con Roland Benabou. Ma nonostante il vasto campo d’interessi che vede protagonista Tirole, il premio Nobel 2014 gli è stato essenzialmente assegnato per i suoi contributi teorici alla struttura e regolazione dei mercati non concorrenziali.

«Una scelta ispirata nel complesso ispirata al mainstream sulla questione di fondo dei “fallimenti del mercato”, e su come farvi fronte – commenta l’economista Daniela Palma, primo ricercatore presso l’Enea e membro del nostro think tank Ecoquadro – Nulla dunque che intacchi “l’ortodossia”».

Una prospettiva che lascia un po’ d’amaro in bocca. Visto da un’Italia dove la politica industriale è da anni un miraggio, con conseguenze ormai evidenti, meglio dunque guardare al ruolo del Nobel Tirole all’interno dell’Idei, l’Istituto di economia industriale di Tolosa del quale è direttore scientifico. «Il governo francese ha impegnato molti soldi e risorse affinché crescesse e desse risultati», chiosa Piga. Un impegno contrario a quello italiano.

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  • Tor Vergata Economia - Laurea Magistrale Honoris Causa a Jean Tirole dell'Università di Tolosa