Il Kenya entro 3 anni ridurrà del 47% il prezzo dell’energia elettrica

[11 agosto 2014]

Il capo della segreteria del ministero dell’Energia e del petrolio del Kenya, Joseph Njorege, ha affermato che il suo Paese «prevede di ridurre del 47% il prezzo dell’energia elettrica entro tre anni, grazie all’aumento della produzione di energia a partire da risorse meno onerose».

Secondo Njorege «Kenya Power conduce un’operazione nazionale mirante a rafforzare la rete di alimentazione elettrica per adattarsi alla futura capacità produttiva» , e per capire come stanno andando le cose ha ispezionato il cantiere di un progetto elettrico da 630.000 a Thika, a 60 km dalla capitale Nairobi.

Il Kenya attualmente conta in gran parte sull’energia idroelettrica per produrre la sua elettricità, ma durante la stagione secca, quando l’acqua nei bacini artificiali cala, l’energia cala e in tutto il Paese si utilizzano costosi e inquinanti centrali a diesel (importato).

Ora Njorege, riferendosi probabilmente all’entrata in funzione di contestate dighe come quelle sull’Omo in Etiopia e allo sviluppo dell’energia geotermica – di cui il Kenya è ricchissimo – ma anche all’arrivo di petrolio a minor costo (attraverso nuovi oleodotti dai Paesi vicini, anziché via nave), assicura che «i grossi consumatori di energia dovrebbero beneficiare di una riduzione del 40% per quel che riguarda le fatture elettriche».