La Cina devastata dal maltempo. Nuovo allarme per il tifone Soulik, anche a Taiwan [PHOTOGALLERY]

In 2.000 prigionieri in un tunnel autostradale. Evacuate più di 200.000 persone, distrutte migliaia di case

[11 luglio 2013]

Oggi il primo ministro cinese, Li Keqiang, ha chiesto alle autorità locali di dare la priorità al salvataggio di vite umane durante le operazioni di soccorso. Secondo i dati ufficiali del ministero degli affari civili, l’impressionante serie di catastrofi naturali di questi giorni avrebbe fatto almeno  30 morti e 67 dispersi e colpito in tutta la Cina circa 3 milioni e 730.000 persone  in 17 province, costringendo all’evacuazione 212.000 abitanti.

Piogge, inondazioni e frane hanno distrutto più di 8.400 abitazioni e ne hanno seriamente  danneggiato altre 113.000, causando 8,56 miliardi di  yuan (1,4 miliardi di dollari) di perdite economiche dirette.

Li ha dato istruzioni scritte ai dipartimenti interessati delle regioni colpite per «Rafforzare la vigilanza, emettere degli allarmi al più presto e seguire strettamente l’evoluzione delle condizioni meteo». Il documento  del governo centrale cinese insiste anche «Sull’evacuazione in maniera opportuna degli abitanti delle zone minacciate e sugli sforzi per assicurare la loro sicurezza così come quella dei soccorritori. Al fine di minimizzare le perdite, devono essere adottate delle misure di precauzione per prevenire le catastrofi secondarie  ed assicurare la sicurezza delle dighe e dei bacini idrici».

La Cina stamattina ha emesso un allarme giallo, il livello più basso del sistema di allerta meteorologico cinese a 4 colori e che arriva fino a rosso,  per onde molto forti mentre si avvicina il tifone Soulik  che, secondo il Centro nazionale di previsioni dell’ambiente marittimo, dovrebbe colpire il Mar Cinese Orientale. Secondo i cinesi continentali, «Soulik dovrebbe investire la costa est di Taiwan e colpire le acque al largo delle province dello Zhejiang e del Fujian sulla costa est della Cina.

Infatti è allerta anche a Taiwan,  dove più di 2000 turisti  sono stati evacuati dall’ Isola Verde, al largo dela città di Taitung, di fronte all’avanzata di Soulik che stamattina era a 790 Km da Formosa. Il tifone viaggia ad una velocità  di 22 km all’ora e potrebbe colpire Taiwan e la Cina continentale comunista questa notte.

Sul lato dello stretto che appartiene alla Repubblica popolare spiegano che  Soulik è il settimo tifone che colpisce la Cina quest’anno e che oggi alle 5,00 ora di Pechino era nel nord-est del Pacifico a 1.070 km a sud-est di Taipei. Tra oggi e domani le onde nel sud del Mar Cinese orientale dovrebbero raggiungere tra i 5 e gli 8 metri di altezza sulle coste cinesi colpite e i 3 .  5 metri al largo delle isole Diaoyu/Senkaku, l’arcipelago conteso tra Cina, Taiwan e Giappone e pattugliato dalle navi di Pechino e Tokio.

il Centro nazionale di previsioni dell’ambiente marittimo ha consigliato alle navi che si trovano nelle acqua che subiranno il tifone di rientrare in porto ed ai dipartimenti interessati di prendere misure preventive.

Intanto le oltre 2.000 persone che ieri erano rimaste in trappola in un tunnel autostradale nel Sichuan (sud-ovest) e sono state salvate soccorse dalle autorità locali. Verso le 10,00 ora locale di ieri mattina, una frana provocata dalle piogge torrenziali ha bloccato un tratto dell’autostrada Duwen che collega Dujiangyan ed il distretto di Wenchuan nel  Sichuan, intrappolando le 2.000 persone che si trovavano nel tunnel 1 di  Taoguan. Per ore è stato impossibile raggiungere  chi era rimasto imprigionato nel tunnel e solo in tarda serata i soccorritori sono riusciti a farsi strada nella frana.

Inoltre sono stati soccorsi e sfollati anche 247 abitanti che erano rimasti isolati nel villaggio di  Zhangjiaping, nel distretto di Yingxiu, a causa delle inondazioni che, insieme alle frane, hanno fatto già molte vittime nella Cina centro-meridionale.

Sempre nello Sichuan, due persone sono morte e 21 sono disperse dopo una enorme frana, con un fronte di 2 Km e formata da almeno 1,5 milioni di m3 di fango e rocce, che ha colpito il villaggio di Sanxi, vicino a Dujiangyan, travolgendo 11 abitazioni, costringendo ad evacuare 340 turisti e tutti gli abitanti del villaggio.

Le piogge torrenziali che da lunedi si abbattono incessantemente sulla Cina hanno fatto decine di morti e distrutto (dati di ieri forniti dalle autorità locali) almeno 300 abitazioni nello Sichuan e in molti grandi fiumi è stato superato il livello di allarme. Il governo centrale e quelli  locali hanno dovuto trovare un alloggio per  36.800 persone minacciate da catastrofi geologiche prodotte dalle precipitazioni. Nelle città di Jiangyou e Deyang sono crollati tre ponti, anche qui con vittime,  e nel vicino Yunnan, le inondazioni hanno colpito più di 28.600 persone e distrutto più di 5.280 case. In tutta la regione sono state chiuse le scuole rurali.