La Goletta Verde: Abruzzo terra del turismo attivo e sostenibile

Nella Riserva di Punta Anderci presentati logo e linee guida del marchio regionale

[30 luglio 2018]

Goletta Verde, lo storico vascello ambientalista è arrivata a Vasto e, a un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra Legambiente e Regione Abruzzo, ha lanciato il marchio sul “Turismo Attivo Sostenibile”. Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, spiega: «Oggi riconsegniamo alla regione Abruzzo una prima proposta del lavoro, frutto di una grande concertazione dal basso realizzata sui territori, e volto a favorire l’innovazione ambientale del settore turistico, contribuendo a promuovere strategie di turismo attivo sostenibile e responsabile e sostenendo le reti virtuose esistenti, oltre che ad incentivare i percorsi di formazione. Il tutto per promuovere e sviluppare una nuova consapevolezza dei vantaggi derivanti da questi turismi, in piena coerenza con i principi e le direttive del recente Piano strategico Turistico regionale e con la tutela e conservazione del nostro capitale natura. Dunque, non solo tutela e conservazione ma anche opportunità economiche ed attenzione ai benefici sociali e alla qualità della vita delle popolazioni locali e dei turisti in quanto “cittadini temporanei».

Il Cigno Verde abruzzese è convinto che «Cicloturismo, arrampicata, trekking, ciaspolate, sci alpinismo, kajak, rafting, subacquea, turismo a cavallo   sono solo alcune delle declinazioni possibili per modalità di vacanze sempre più presenti in Abruzzo, la cui immagine turistica è solidamente ancorata a due asset fondamentali: l’autenticità e la natura. L’iniziativa è un primo importante passo che fornisce concretezza al protocollo siglato lo scorso luglio, consentendo di individuare elementi, riferimenti e strumenti operativi capaci di fornire attestazione di qualità e coerenza in termini di sostenibilità, al fine di accrescere il valore aggiunto e la conseguente maggior competitività di servizi e proposte turistiche green. Inoltre, l’accordo di valenza nazionale, rappresenta una prima sperimentazione ed azione pilota sull’Abruzzo, potenzialmente estensibile in altre regioni in Italia ed in Europa. L’Abruzzo è oggi conosciuto come terra di parchi e di piccoli borghi, di tradizioni ed eccellenze, e su questa solida base occorre disegnare un profilo originale che affermi e consolidi un’offerta turistica sempre più dinamica ed attenta alla qualità ambientale dei luoghi. Occorre uno spazio che tenga dentro i temi fondativi del territorio, quelli della natura e dell’autenticità, ma sia in grado di declinarli al futuro, lavorando sul turismo attivo, sulle sue implicazioni con l’innovazione tecnologica che raccontino di una regione contemporanea in grado di coesistere con quello della tradizione».

Conclusa la fase finale di riscontro e ultimo confronto con gli attori locali abruzzesi, saranno formalmente riconsegnati tutti gli altri strumenti di supporto all’Abruzzo terra del Turismo Attivo Sostenibile, con la presentazione ufficiale che si terrà nel prossimo settembre.

Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente, conclude: «L’Abruzzo si configura come una regione che può puntare su una fruizione di contesti paesaggistici diffusi dove il turismo della montagna, dei parchi naturali, delle aree rurali e di quelle protette, può rivestire un ruolo importante per la capacità di innescare processi di sviluppo sostenibile Vogliamo promuovere tra i sindaci, gli amministratori locali e regionali una gestione integrata del patrimonio naturalistico, tutelando e valorizzando il territorio che mira al riscatto e alla tutela e promozione delle proprie bellezze naturali e paesaggistiche. Per questa ragione, visto l’importante ruolo che rivestono le zone costiere, anche nell’ambito del turismo, riteniamo che l’istituzione del Parco nazionale della Costa Teatina, rappresenterebbe un’ulteriore ed importante passo in avanti in questo cammino verso il nuovo modello economico dell’economia circolare, oltre che essere un valido brand per promuovere il turismo attivo sostenibile e la Via verde».