La “Padania” vuol dire addio allo smog: accordo anti-inquinamento nel Nord Italia

[20 dicembre 2013]

L’inquinamento da smog nel bacino padano è un problema di carattere nazionale la cui soluzione deve essere condivisa tra tutte le istituzioni del territorio ed il governo. E’ questo il senso dell’accordo di programma firmato dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e dalle regioni del Nord (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia insieme con le Province autonome di Trento e Bolzano) per coordinare le misure anti-inquinamento nel bacino padano.

«Una decretazione dall’alto –non avrebbe ottenuto i risultati che volevamo- ha spiegato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando – Abbiamo provato a costruire un’alternativa, come si diceva qualche anno fa, “all’abbattimento del Turchino”. Si è trattato di un lavoro reso possibile da un’attività praticamente quotidiana delle strutture regionali, provinciali e ministeriali». Orlando ha confermato che, insieme con il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, sta calendarizzando per l’inizio di gennaio un’iniziativa che consenta di coinvolgere anche l’Unione europea.

«Tutti gli inquinanti – ha aggiunto il ministro – vengono considerati problemi da affrontare e risolvere con strumenti adeguati. Ora nessuno si può chiamare fuori. La firma dei ministeri e l’impegno degli assessorati riconoscono che bisogna muoversi su tutti i fronti».  Entro gennaio saranno attivati gruppi tecnici di lavoro tra i diversi livelli di governo ed entro la metà dell’anno prossimo ci saranno le prime proposte operative.

Intanto il ministro Orlando pensa anche alle opportunità che potrebbero scaturire da questo accordo in termini di nuova occupazione “green”.  «Da subito dovremo coinvolgere la ricerca per un confronto su questo tema. Uno stimolo che derivi da questo settore rappresenta una possibilità per una crescita non solo tecnologica, ma anche occupazionale. Questo percorso sarà utile anche per sviluppare la green economy nel bacino padano» ha concluso il ministro.