La Repubblica democratica del Congo vuole 22 miliardi di dollari dai Paesi che inquinano

Finanziamenti per ridurre la deforestazione ed il degrado delle foreste

[20 agosto 2015]

Congo Rdc

In base alla Contribution prévue déterminée au niveau national (Intended Nationally Determined Contribution – Indc) la Repubblica democratica del Congo (Rdc) vuole circa 22 miliardi di dollari dai Paesi inquinatori.

Il ministro dell’ambiente della Rdc, Bienvenu Liyota, stima che per il periodo 2021 – 2030, «I bisogni in finanziamenti della Indc della Rdc arrivano a 21,622 miliardi di dollari americani, di cui 12,54 miliardi per la messa in opera delle iniziative di attenuazione annunciate e 9,08 miliardi destinati alle misure di adattamento».

Liyota ha sottolineato che «Il tasso di riduzione del gas serra previsto per il 2030 è del 17%, il che rappresenta circa 77 milioni di tonnellate equivalenti di CO2. Questo contributo allo sforzo mondiale di attenuazione è condizionato dall’accompagnamento della  visione di sviluppo verso l’emergenza del Paese all’orizzonte del 2030, così come previsto nel quadro di gestione della Révolution de la modernité».

I finanziamenti aggiuntivi della Indc permetterebbero al Congo Rdc di sostenere le iniziative di adattamento per contribuire ad un’attenuazione significativa delle emissioni di gas serra.

Il governo della Repubblica democratica del Congo, almeno dove ha il controllo del suo immenso territorio, organizza iniziative di attenuazione per quanto riguarda l’agricoltura,. Le foreste e l’energia.

L’United Nations framework convention on climate change  (Unfccc) dice che questo gigante africano, ricchissimo di risorse ma poverissimo e devastato da guerriglie e conflitti, con le sue estese foreste contribuisce non poco alla lotta planetaria  contro i cambiamenti climatici, stoccando naturalmente grandi quantità di carbonio, ma il governo di Kinshasa ora fa notare che se si vuole ridurre la deforestazione ed il degrado delle foreste, la Rdc deve beneficiare del fondo Indc, considerato un nuovo strumento per l’attuazione degli obiettivi della Convenzione sui cambiamenti climatici.