La scomparsa di Vincenzo Cerami. Il mondo ambientalista lo saluta con affetto

[17 luglio 2013]

Scrittore, sceneggiatore, candidato all’Oscar, figura di spicco della letteratura e del cinema italiano, e ancora, allievo di Pasolini e maestro di Benigni. Vincenzo Cerami è scomparso all’età di 72 anni dopo una lunga malattia.

Il mondo della cultura e della politica italiana lo saluta in queste ore con parole di apprezzamento verso una figura che come pochi ha saputo raccontare l’Italia e gli italiani. Con il suo tratto feroce e modesto, i ritratti di Cerami guardavano sempre a un Paese, il nostro, vero anche quando “irreale”, e lungo questa zona di confine ha saputo disegnare personaggi, storie, avventure mai forzate.

«Oltre alle doti di scrittore e sceneggiatore per le quali era apprezzato nel mondo, chi ha avuto la fortuna di conoscere Vincenzo Cerami sa che era una persona dotata di sensibilità e curiosità, estremamente piacevole. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo della cultura e per il Paese tutto», così Ermete Realacci, presidente della Commissione  Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera commenta la scomparsa di Vincenzo Cerami.

Anche Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente , ha rivolto un pensiero all’intellettuale scomparso: «Salutiamo con commozione una figura straordinaria, simbolo di impegno civile e culturale, da sempre impegnato per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano e per la promozione del sapere e della cultura di cui è stato illustre rappresentante».

«Un intellettuale – aggiunge – che ha saputo portare la carica sociale del 900 e la centralità della figura umana nelle nuove sfide del XXI secolo, con uno sguardo ricco e spiazzante, dove la ricerca e la valorizzazione dei particolari ha saputo ricostruire il senso della storia del nostro tempo».

«Vincenzo Cerami è stato per noi un punto di riferimento e un sostegno molto significativo per tante battaglie e campagne dedicate alla bellezza e alla cultura», conclude Cogliati Dezza. «Abbiamo perso una figura importante, un maestro che con grande intelligenza e sensibilità ha saputo arricchire la scena culturale italiana».