La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (Serr) ai nastri di partenza

Oggi la presentazione dell’edizione 2015 a Ecomondo

[6 novembre 2015]

Filippo Bernocchi serr settimana europea riduzione rifiuti 2015

La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (Serr), che si terrà anche in Italia dal 21 al 29 novembre 2015, è stata presentata al pubblico nostrano durante la giornata di chiusura di Ecomondo, oggi a Rimini. L’iniziativa rappresenta la principale e più ampia campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini europei – e non solo – circa l’impatto sull’ambiente della produzione di rifiuti. La Serr – di cui anche greenreport è media partner – si avvale del sostegno della Commissione Ue e si rinnova ogni anno con l’obiettivo di promuovere il coinvolgimento attivo di istituzioni, mondo produttivo, associazioni e consumatori, nell’attuazione delle politiche europee e nazionali di prevenzione dei rifiuti.

Il tema di quest’anno è la dematerializzazione, ovvero come usare meno materiale per fornire lo stesso livello di funzionalità a un utilizzatore, passare dai prodotti ai servizi, condividere dei prodotti, oppure organizzare gruppi di servizi per usufruire di un singolo bene. «Dematerializzare è una strategia complessa capace di generare effetti positivi dal punto di vista ambientale – è il commento di Filippo Bernocchi, delegato Anci energia & rifiuti, intervenuto oggi durante la presentazione a Ecomondo – grazie alla prevenzione, minimizzazione del prelievo di risorse e delle emissioni di sostanze inquinanti, di ridurre i costi e tempi complessivi, con ovvi vantaggi per gli utilizzatori finali, ed, in ultimo, di migliorare la qualità della vita, limitando ad esempio la necessità di spostamenti fisici di beni e soggetti».

La Serr 2015 si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo; con il contributo del ministero dell’Ambiente, di Conai e dei sei consorzi di filiera: Cial, Ricrea, Comieco, Rilegno, Corepla, Coreve. Sarà un’edizione che, per la prima volta dopo anni, dovrà fare i conti con un’inversione di marcia: al primo segnale di ripresa dei consumi italiani, avvertito nel 2014, anche i rifiuti urbani sono tornati a crescere. Due facce della stessa medaglia che, nonostante tutti gli sforzi, ancora oggi mostrano un saldo legame.