La Toscana torna al Salone del Gusto di Torino. Remaschi: «C’è voglia dei nostri prodotti di qualità»

[20 settembre 2016]

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Saranno circa cinquanta gli espositori che parteciperanno al Salone del Gusto 2016 in rappresentanza della Toscana, portando un assaggio dell’eccellenza regionale nel settore agroalimentare – con le sue produzioni tipiche e tradizionali, ma anche alfieri di processi produttivi moderni e sostenibili – alla grande kermesse dedicata al cibo organizzata da Slow Food che si tiene ogni due anni a Torino, e che aprirà i battenti giovedì 22 per chiudersi lunedì 26 settembre.

«La Toscana – commenta l’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi, presentando l’evento alla stampa – è presente a Torino con il coinvolgimento del territorio, dei suoi produttori, per evidenziare tutto ciò che stiamo mettendo in campo per valorizzare le eccellenze in modo che rappresentino le identità territoriali e i processi legati alla biodiversità, in una crescita complessiva del nostro sistema. Da un po’ di tempo percepiamo che a livello mondiale c’è più voglia di Toscana, cioè più voglia dei nostri prodotti di qualità. Dobbiamo prestarci attenzione e collaborare per fare in modo che il nostro agroalimentare e le nostre imprese riescano a crescere, affermarsi e essere sempre più competitive. Questa è la sfida che stiamo vivendo e questo è il significato della nostra presenza al Salone del Gusto di Torino»

Le iniziative della Regione Toscana per presentare prodotti peculiari della Toscana e soprattutto l’attenta e articolata politica legata all’agroalimentare saranno un convegno (La Toscana: eccellenze, innovazione e legalità, in programma venerdì 23/9 nel Castello del Valentino), un percorso di degustazioni organizzato in collaborazione con Slow Food e una app.

«A un anno da Expo, la Toscana torna ad essere presente a questa importantissima iniziativa forte anche della grande collaborazione con Slow Food, che sappiamo avere una grande capacità di penetrazione – prosegue Remaschi – Queste sono realtà dove la Toscana deve essere sempre presente con le sue buone pratiche, tra cui voglio sottolineare la legalità e la tracciabilità dei suoi prodotti, a tutela di tutti quegli imprenditori, e sono tantissimi, che fanno la differenza proprio con la qualità e la sicurezza alimentare».