Ladri di natura: arrestato in Europa trafficante di corni di rinoceronte

Il commercio illegale di specie protette vale 23 miliardi di dollari l’anno

[13 ottobre 2014]

L’Europa continua ad essere interessata dai traffici criminali di specie protette: è di pochi giorni fa la notizia dell’ennesimo arresto, questa volta in aereoporto a Francoforte, di un giovane che contrattava con due clienti la vendita di due corni di rinoceronte, come raccontato anche da alcuni organi di stampa tedeschi e riportato nell’ambito della rete di monitoraggio internazionale del programma TRAFFIC del WWF. La polizia tedesca li ha colti in flagranza in una hall dell’aeroporto. Francoforte è un aeroporto frequentato da milioni di viaggiatori ogni anno, luogo di transiti e partenze di voli che connettono l’Africa con l’Asia, dunque snodo cruciale anche per il commercio illegale di natura. I tre uomini che confabulavano tra loro hanno attirato l’attenzione della polizia presente nello scalo: i corni sequestrati erano probabilmente appena giunti dall’Africa.

Le indagini continuano ma quello su cui oggi è necessario intervenire decisamente e con ogni mezzo, sottolinea il WWF, è interrompere il falso messaggio culturale delle potenzialità medicamentose della polvere di corno e del valore simbolico che questo oggetto, trasformato in una coppa, assume per cerimonie o riti ancestrali.

L’escalation delle stragi di rinoceronti, elefanti e tigri, e le responsabilità anche del mercato europeo,  grosso consumatore di risorse naturali, sono alla base della Campagna Stop ai Crimini di Natura-Da che parte stai?  lanciata nei giorni scorsi con un evento che ha visto proprio come specie ‘simbolo’ il rinoceronte con una live-performance nel centro di Milano. Con questa Campagna il WWF chiede sostegno per la lotta contro il bracconaggio.

Il WWF ricorda che il prezzo del corno di rinoceronte ha raggiunto la cifra 66.000 dollari al chilo, più dell’oro o del platino. Questo vuol dire che il valore di un solo corno di rinoceronte può arrivare ad aggirarsi  intorno ai 500.000 dollari. Un recente studio del WWF e del programma TRAFFIC dimostra che il corno di rinoceronte viene sia utilizzato per rimedi di dubbia efficacia nel mercato asiatico ma anche come status simbol di una nuova middle class asiatica che lo tiene esposto nei propri salotti o in altri spazi di rappresentanza.

Secondo il dossier WWF “Natura Connection”  circa il 94% del bracconaggio di rinoceronti avviene tra Zimbabwe e Sud Africa dove oggi sopravvive la più grande popolazione di rinoceronti in Africa. Mentre nel 2007 sono stati documentati meno di 50 casi, nel solo 2013 ne sono stati uccisi più di 1.000. Il solo Sud Africa ( che ospita la più grande popolazione di rinoceronti del pianeta) ha registrato dal 2007 ad oggi un aumento del 7000% del bracconaggio ai danni dei rinoceronti.

Tutto questo avviene mentre a PyongChang nella Repubblica di Corea le delegazioni governative dei paesi di tutto il mondo sono riuniti nella Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Diversità Biologica anche per verificare il piano strategico per la conservazione della biodiversità ed i suoi target, già approvati e che dovranno essere raggiunti entro il 2020. Si sta purtroppo verificando, con l’analisi dei progressi sin qui fatti dal 2010 fatta utilizzando diversi indicatori, che andando avanti in questo modo i target di conservazione non saranno raggiunti neanche nel 2020 , indebolendo così sempre di più la biodiversità planetaria, dalla quale dipende il benessere e lo sviluppo dell’umanità.  Questo è dimostrato anche nell’ultimo interessante lavoro realizzato da decine di scienziati ed apparso sull’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica “Science” Derek Tittensor ed altri “A mid-term analysis of progress toward international biodiversity targets”.

 di Wwf