Lavoro green? Con le materie prime. A Roma la prima giornata universitaria

[5 dicembre 2013]

All’Università la Sapienza a Roma, il commissario europeo all’Industria e all’Imprenditoria, Antonio Tajani, aprirà domani la prima giornata universitaria dedicata alle materie prime. La prima di una serie di giornate universitarie dedicate alle opportunità professionali in questo settore cruciale per l’economia.

L’iniziativa si inserisce all’interno della strategia comunicativa del Partenariato Europeo per l’Innovazione (Eip) sulle materie prime, una sfida importante per l’Europa che punta a promuovere la competitività, la crescita sostenibile e l’occupazione sfruttando l’enorme potenziale di materie prime europee.

La Giornata Universitaria delle Materie Prime rappresenta una delle azioni previste dal Piano Strategico di Implementazione (Sip) radottato di recente.

Gli organizzatori sottolineano che «Nonostante in Europa esistano molte università con una lunga tradizione e ottimi corsi di Laurea nel settore delle materie prime, il numero di professionisti esperti e qualificati non è ancora sufficiente per soddisfare la domanda. Pertanto, la Commissione desidera attuare una strategia di sensibilizzazione in questo campo. I principali obiettivi della Giornata universitaria sono fare conoscere ai giovani studenti e ai futuri laureati le enormi potenzialità e le opportunità lavorative offerte dal settore delle materie prime e Mostrare come l’utilizzo di materie prime permetterà alle industrie di essere sempre più innovative ed ecosostenibili (green economy e agenda digitale). Per questo è stato organizzato un gruppo di lavoro con le aziende del settore e un video sulle materie prime.

Le materie prime sono essenziali per la nostra società. Molti prodotti innovativi, come gli smartphone, i computer, le tecnologie a schermo piatto o le macchine ibride o elettriche, non potrebbero essere realizzati senza determinate materie prime. Si stima che almeno trenta milioni di posti di lavoro nell’Ue dipendano dall’accesso alle materie prime.

Nel 2008 la Commissione europea ha adottato, e poi rivisto nel 2011, un documento strategico basato su tre pilastri che stabiliva alcune misure mirate ad assicurare e a migliorare l’accesso alle materie prime a livello di Unione Europea, tramite: l’approvvigionamento equo e sostenibile di materie prime dai mercati mondiali;  l’approvvigionamento sostenibile all’interno dell’Unione Europea,  la maggior efficienza sotto il profilo delle risorse e la promozione del riciclaggio.

Oggi Tajani ha partecipato a Bruxelles alla conferenza annuale del partenariato europeo per l’innovazione sulle materie, presentando agli stakeholder del settore la strategia europea per ridurre la dipendenza di approvvigionamento.

Tajani ha detto: «L’innovazione su tutta la catena di valore nel settore delle materie prime – esplorazione, estrazione, trasformazione, riciclaggio e sostituzione – rappresenta una grande opportunità di crescita e nuova occupazione ed è alla base della competitività della nostra industria. Senza un accesso adeguato e sostenibile alle materie prime strategiche,  rischiamo di indebolire ulteriormente la nostra base industriale, creando le premesse per una desertificazione produttiva. Per questo l’Europa deve costruire una vera politica sulle materie prime che nessun Stato da solo è in grado di portare avanti in modo effettivo». Tajani ha concluso sottolineando che «Abbiamo bisogno di giovani in grado di raccogliere la sfida e di creare le condizioni necessarie a un approvvigionamento ed un utilizzo sostenibile delle materie prime».

L’appuntamento per la prima Giornata universitaria sulle materie prime è per domani alle 10 alla Sala del Chiostro della Facoltà di Ingegneria civile e industriale in Via Eudossiana 18. Tra i partecipanti, il rettore dell’università la Sapienza Luigi Frati, il vicepresidente per lo sviluppo Economico e per l’energia di Confindustria Aurelio Regina, la sottosegretaria allo sviluppo economico Simona Vicari e rappresentanti del mondo accademico, della ricerca, dell’industria e dell’amministrazione. Il moderatore del dibattito è il vicedirettore de il Sole24ore, Alberto Orioli