Lazio: dopo decenni ricompare la lontra

Nel fiume Fiora, vicino alla Riserva naturale Regionale Selva del Lamone

[8 giugno 2017]

Secondo Vito Consoli, della Direzione ambiente e sistemi naturali della regione Lazio, si tratta di «Un avvistamento che ha dell’incredibile», ma quello della lontra (Lutra lutra) nelle media e bassa valle del Fiora, uno dei fiumi più intatti dell’Italia centrale, è un ritorno, visto che, come spiega la stessa Regione Lazio, «Fino alla fine degli anni ’90 ospitava ancora una piccola popolazione di lontra, un magnifico mustelide. La sua caratteristica è quella di preferire acque assolutamente cristalline, ricche di risorse alimentari a cominciare dai pesci, di cui la lontra è grande consumatrice».

Dopo decenni di assenza della lontra nel Lazio, la Direzione ambiente e sistemi naturali conferma che «Recentissimamente sono state rinvenute tracce certe della sua presenza, suffragate da elementi inconfondibili. I massimi esperti sono concordi e hanno validato questa presenza».

La segnalazione ha suscitato un notevole interesse tra gli studiosi e i tecnici naturalisti, e la curiosità di molti appassionati e Consoli sottolinea: «Per noi è un grande segnale positivo perché la lontra è tuttora considerata una specie a rischio di estinzione, la cui presenza registra una insperata inversione di tendenza e soprattutto premia la perseverante politica di attenzione e tutela ambientale della nostra Regione.”

I guardiaparco della Riserva naturale Regionale Selva del Lamone, i più vicini al luogo del ritrovamento delle tracce di lontra, sono stati incaricati  di approfondire la segnalazione e di monitorare la presenza del mustelide.

Consoli conclude: «La lontra rappresenta al tempo stesso le nostre speranze e le nostre certezze. Da un lato per i risultati delle attività di protezione e dall’altro perché abbiamo una testimonianza diretta della capacità di risposta del nostro ambiente».