Più di 400 chiese passano a fornitori di energia rinnovabile

Le chiese britanniche abbandonano le energie fossili. Più di un milione di sterline al Clean Power

Il Papa: i combustibili fossili devono essere progressivamente sostituiti senza indugio

[1 aprile 2016]

Chiese combustibili fossili

Lanciata all’inizio della Quaresima da Christian Aid e Tearfund, l’iniziativa The Big Church Switch invita le chiese e i fedeli britannici a cambiare compagnia elettrica, per dimostrare la necessità di uscire dai combustibili fossili. Durante la sola settimana di Pasqua le chiese e i fedeli britannici avrebbero rinegoziato bollette per oltre un milione di sterline. Una piattaforma online mette in contatto chi si iscrive con esperti di energia, promettendo così  di trovare la migliore offerta di energie rinnovabili, negoziando con fornitori di energia.

La Chiesa d’Inghilterra ha circa 16.000 chiese, mentre i metodisti hanno circa 6.000 cappelle, tra le 424 chiese che hanno già cambiato fornitore di elettricità c’è il più antico edificio metodista nel mondo, la New Room  di Bristol e il suo direttore, David Worthington,  ha detto: «Possiamo essere il più antico edificio metodista nel mondo, ma questo non significa che dobbiamo usare l’energia inquinante del passato. Prendiamo seriamente l’impatto che abbiamo sul nostro prossimo, sia a livello locale che globale. Passare dal nostro fornitore di energia a fonti di energia pulita è una cosa semplice che possiamo fare per aiutare la transizione globale verso un mondo low carbon. Se noi, in un edificio vecchio come il nostro, siamo in grado di aderire all’idea dell’energia rinnovabile, allora lo può fare chiunque ».

Anche il vescovo di Manchester, David Walker, ha accolto con favore l’iniziativa: «La creazione è un dono di Dio ed i cristiani hanno la missione divina di prendersene cura – ha sottolineato – Come ogni destinatario di un dono prezioso, per onorare il donatore dobbiamo far tesoro del dono. Come individui e chiese abbiamo la  scelta del modo in cui trattiamo la Terra, di come spendiamo i nostri soldi, del  modo in cui alimentare le nostre case e le nostre costruzioni. Con la creazione di tecnologia in grado di trasformare il vento e il sole in energie pulite e rinnovabili gli esseri umani continuano a beneficiare del dono della creazione. Rendere la maggior parte di questo raccolto abbondante è per noi un modo normale per riparare le devastazioni del cambiamento climatico e garantire stiamo avendo un ruolo attivo nel far parte della soluzione. The Big Church Switch è per noi tutti un modo pratico per fare la nostra parte».

I quaccheri della Gran Bretagna hanno organizzato il “Quaker basket” con il fornitore di energia elettrica verde Good Energy e stanno organizzando 100 incontri locali perché i fedeli della loro confessione passino  alle energie rinnovabili.

Il reverendo Graham Sinden, ministro della Kidlington Baptist Church, che sostiene Tearfund, evidenzia: «Dobbiamo mettere in pratica ciò che predichiamo. Se crediamo che dovremmo guardare al futuro di questo mondo che Dio ha creato per tutti noi, allora dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre al minimo la nostra impronta di carbonio, in particolare in quanto sono i più poveri del mondo che sono i più colpiti dal cambiamento».

Anche secondo Laura Taylor, head of advocacy di Christian Aid, «The Big Church Switch dimostra che le persone sono disposte a ridurre le nostre emissioni di CO2, e che vogliamo agire insieme. Il governo britannico deve contribuire ad accelerare il passaggio dai combustibili fossili alle rinnovabili, mentre  prepara  il prossimo carbon budget per il nostro Paese».

Ben Niblett, senior campaigner di Tearfund è molto soddisfatto dicome stanno procedendo le cose: «Siamo così incoraggiati da questo movimento crescente: partecipando a The Big Church Switch, i cristiani di tutto il Regno Unito hanno preso provvedimenti e ha avuto un grande impatto sulla nostra impronta di carbonio. Amiamo il nostro prossimo  con le nostre bollette elettriche. Continueremo a chiedere conto ai governi e ad  aiutare le persone di tutto il mondo colpite dai devastanti effetti quotidiani del cambiamento climatico».

Il nuovo impegno dei cristiani di tutto il mondo e di quasi tutte le confessioni per l’ambiente ha avuto una grossa spinta grazie a Papa  Francesco, con l’enciclica Laudato Si’  e le continue dichiarazioni sulla necessità di ridurre le emissioni di gas serra per affrontare i cambiamenti climatici. Gli ambientalisti di tutto il mondo hanno esultato quando, nel giugno 2015, il Papa ha chiesto un intervento immediato per salvare il pianeta dagli effetti del cambiamento climatico, dichiarando che «I Combustibili fossili altamente inquinanti devono essere progressivamente sostituiti senza indugio».