Le commissioni regionali Ambiente e Trasporti bocciano le integrazioni al Pit su Parco agricolo della Piana e aeroporto

[18 luglio 2013]

La bocciatura delle commissioni regionali Ambiente e Trasporti relativamente al testo unificato di integrazioni al Piano di indirizzo territoriale (Pit), per la definizione del Parco agricolo della Piana e la qualificazione dell’aeroporto di Firenze, rappresenta una tegola che cade sulla giunta presieduta da Rossi e mette in fibrillazione la maggioranza.

Le commissioni Ambiente, presieduta da Gianfranco Venturi e Trasporti, presieduta da Fabrizio Mattei, entrambi Pd, riunite in seduta congiunta hanno dato parere  contrario all’atto, con 6 voti favorevoli  (di Pd e Idv), 6 astensioni (di Pdl e FdI) e 2 voti contrari (di Mattei, Pd, e Sgherri, FdS-Verdi).

Parere favorevole ha invece ottenuto una proposta di risoluzione di accompagnamento alla delibera che impegna la Giunta regionale a richiedere al soggetto proponente l’opera, di presentare con urgenza una concreta soluzione progettuale. Nella proposta si chiede di accertare sia i costi complessivi per la realizzazione dell’opera, comprensivi dei costi per l’adeguamento del sistema territoriale interessato, sia di considerare, in modo compiuto, le ricadute dell’impatto acustico e ambientale sulla base del traffico previsto, delle rotte decollo/atterraggio prevalenti e del tipo di aeromobili.

In sintesi si rimanda la decisione dopo un ulteriore approfondimento, il che evita conseguenze politiche non certo favorevoli al governo regionale. «Si tratta di un atto complesso che riguarda un’area vasta, piena di attività, in un contesto urbano difficile– ha dichiarato il consigliere Paolo Bambagioni (Pd)- Ricordiamoci che da un lato un atto di pianificazione deve individuare l’orientamento, dall’altro non si può nemmeno votare una cambiale in bianco. Per questo la risoluzione è importante. Nei sei mesi che decorrono tra l’adozione e l’approvazione abbiamo il tempo per approfondimenti e riposizionamenti alla luce delle soluzioni che arriveranno».

Alberto Magnolfi capogruppo Pdl, ha spiegato i motivi dell’astensione: «Sulla delibera il nostro è un voto di astensione tecnica, vogliamo confrontarci ulteriormente per arrivare ad una posizione convinta. Tendenzialmente siamo a favore, pur avendo diversi gradi di entusiasmo, ci esprimeremo in aula. Siamo di fronte ad un processo arrivato a conclusione, strozzato dalla tempistica della Giunta rispetto ad un provvedimento ritenuto non compiutamente istruito nelle sue parti fondamentali. La stessa risoluzione – ha aggiunto il capogruppo Pdl – rileva che gli aspetti fondamentali come i costi, gli impegni dei soggetti, le ricadute dell’impatto acustico e ambientale, non sono stati chiariti. Chi vive nella realtà pratese non può non farsi carico delle richieste di quel territorio, non ho sentito nessuno controbattere le dichiarazioni degli amministratori locali».

Nettamente contraria Monica Sgherri capogruppo FdS-Verdi che sostiene la maggioranza:  «È un atto difficile e lacunoso. Ad esempio si parla degli effetti benefici del Parco della Piana grazie alla piantumazione e poi si scopre che ci saranno 20 anni dopo».

Il presidente Mattei (Pd), rimandando all’aula un suo intervento più puntuale e nel merito, ha motivato il suo voto contrario all’atto in difformità dal gruppo: «Ho apprezzato la richiesta di approfondimenti che, per me, su certi aspetti che riguardano la vita e la salute dei cittadini e l’ambiente devono andare oltre ogni ragionevole dubbio. Mi rimangono però dubbi per gli effetti e le ricadute non positive sul territorio, sia dal punto di vista ambientale che per una scelta economica. In Consiglio deve essere presente nel dibattito una discussione che rappresenti la posizione del territorio» ha concluso il presidente.

Stante le posizioni oggi in campo, l’esecutivo rischia di dover raccogliere i voti fuori dalla maggioranza, il che aprirebbe una probabile crisi politica.