Le spiagge di Bali invase dai rifiuti, ripuliscono anche i turisti (FOTOGALLERY)

Le piogge trascinano in mare i rifiuti abbandonati sull’isola indonesiana

[19 dicembre 2016]

Il paradiso tropicale di Bali, in Indonesia, si è trovato di fronte a una brutta sorpresa: dopo una serie di temporali le spiagge sono state invase dai rifiuti, in gran parte plastica, che praticamente vengono smaltiti dove e come capita.

Uno sfregio per quella che è una perla del turismo internazionale che lega molto la sua immagine alla natura, a ritmi di vita diversi e alle tradizioni induiste che resistono nell’Indonesia in gran parte musulmana.

Enrico  Michelon, titolare dell’Etnobazar di Marina di Campo, che viaggia speso per motivi di lavoro in Oriente,  racconta: «Eravamo a passeggio sulla spiaggia di Seminyak sulla costa sudovest dell’isola di Bali.Qui è la stagione delle piogge e i corsi d’acqua gonfiati dalle precipitazioni portano in mare tutte le schifezze che la gente del posto butta innocentemente dove gli capita, come ha sempre fatto. Solo che ora le schifezze di cui sopra sono plastica per più di metà e le grande spiaggia oceanica è ricoperta di pezzi di plastica di ogni forma colore e dimensione, per chilometri e chilometri. Uno spettacolo allucinante!»

La globalizzazione ha già raggiunto Bali da decenni, sia con la faccia “ricca” del turismo che con quella sporca dei rifiuti della società dei consumi e con l’arrivo della stagione delle piogge finisce tutto in mare. Sono problemi vissuti (e spesso non ancora superati)  dai Paesi sviluppati e che i Paesi in via di sviluppo si trivano ad affrontare in maniera ancora più rapida e ingestibile, travolti da un mondo dei consumi che ha sostituito senza nessuna gradualità i materiali tradizionali e biodegradabli e riutilizzabili.

Le foto che pubblichiamo sono state scattate da Isa Tonso, l’altra titolare dellEtnobazar, e mostrano la spiaggia di Kuta , anzi per essere precisi tra Legian e Seminyak. La Tonso spiega che «Queste foto sono state fatte mentre si passava di lì in motorino ed era arrivata da poco , portata dalle corrente, questa grande quantità di spazzatura varia ( legname , bambù , polistirolo e tanta plastica)».

Quello che mostrano le foto non sono certo le immagini patinate che siamo abituati a vedere sulle riviste di viaggi e in televisione e,  anche si tratta comunque un episodio (per ora) eccezionale, è comunque il preoccupante segnale di una situazione non gestita.

Ma la cosa che lascia ben sperare è che insieme ai balinesi si siano subito mobilitati per ripulire le spiagge anche molti turisti. Speriamo che da questo nasca una nuova consapevolezza, tra gli amministratori pubblici e gli operatori turistici di Bali, sul fatto che per salvaguardare le bellezze dell’isola e del suo mare bisogna mettere in piedi una vera gestione dei rifiuti.

Infatti, il problema, a Bali come in Italia, restano una corretta raccolta, lo smaltimento, il riciclo e il riuso delle plastiche che, da problema, potrebbero diventare una risorsa, come dimostrano alcune  – ma purtroppo ancora rare – iniziative avviate anche in Paesi in via di sviluppo.