Legambiente, Arci e Anpi: manifestare contro fascismo, razzismo e intolleranza non è reato

A Macerata per dire no ad ogni forma di odio e violenza. «Autorizzare la manifestazione»

[9 febbraio 2018]

A Macerata c’è stata una manifestazione non autorizzata dei neonazisti di Forza nuova per sostenere il loro camerata leghista/fascista che ha sparato a casaccio su delle persone di colore per “vendicare” una ragazza fatta a pezzi da un nigeriano e per la quale la famiglia ha chiesto non vendetta e odio ma giustizia.

Il Sindaco di Macerata ha vietato anche le manifestazioni antifasciste, ma associazioni e partiti di sinistra non vogliono che un atto di democrazia venga posto sullo stesso piano di sceneggiate nazifasciste per difendere un assassino e diffondere odio.

In una nota congiunta, nota congiunta di Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente e Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, annunciano la partecipazione di Legambiente qualora la manifestazione venisse autorizzata e sottolineano: «E’ un errore fermare la spinta democratica dei cittadini organizzati e dei singoli che domani scenderanno in piazza a Macerata per esprimere pubblicamente e collettivamente il dissenso contro atti liberticidi e criminali a partire da quelli che si sono consumati proprio nella città marchigiana. Per questo lanciamo un appello affinché da Macerata si alzi una voce forte e chiara sul rifiuto netto di ogni deriva fascista e razzista, e affinché le autorità competenti autorizzino questa manifestazione pacifica per dire basta ad ogni forma di paura, odio, razzismo, intolleranza e ogni possibile logica di muri che non fanno bene al Paese. Il diritto a manifestare è previsto dalla nostra Costituzione e vietarlo sarebbe un grave errore, perché scendere in piazza a manifestare contro atti di fascismo e razzismo non si può considerare un reato».

Suka stessa linea la presidente nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci, che  lancia un appello al ministro dell’interno Minniti perché la manifestazione che si terrà domani a Macerata contro il fascismo e il razzismo venga autorizzata; «Si faccia di tutto per evitare  che a un corteo promosso per condannare la sparatoria contro sei giovani stranieri, per riaffermare i valori della nostra democrazia e della Costituzione, venga impedito di sfilare. Tanto più dopo la presenza in città ieri di Forza nuova e il giorno prima di esponenti di Casapound. Sono le forze neofasciste che devono essere condannate e fermate, non chi vi si oppone e vuole testimoniarlo pubblicamente».

Anche l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) e le organizzazioni promotrici dell’appello nazionale “Mai più fascismi” »auspicano che la manifestazione antirazzista di domani a Macerata sia autorizzata dalle autorità competenti, riaffermando così il diritto costituzionale alla libertà di espressione, e contestualmente auspicano che la stessa si svolga in modo assolutamente pacifico».

La Segreteria nazionale dell’Anpi ricorda oggi che «L’Anpi Nazionale ha deciso di accogliere l’appello del Sindaco di Macerata per senso di responsabilità e per sensibilità nei confronti della comunità cittadina. È stata una scelta sofferta, ma ponderata e libera. Altra cosa è il divieto di tutte le manifestazioni, che metterebbe di fatto sullo stesso piano quelle fasciste e quelle antifasciste. Per di più, vietare la manifestazione prevista a Macerata per domani, che comunque sarà partecipata, comporterebbe con ogni probabilità tensioni e incidenti. Proprio ciò che il Sindaco voleva evitare con il suo appello. Per questa ragione l’Anpi nazionale invita le autorità competenti ad autorizzare la manifestazione di domani e contestualmente invita tutti coloro che vi parteciperanno a far sì che essa si svolga in modo assolutamente pacifico».

Mentre Matteo Renzi appoggia la scelta del sindaco PD di Macerata – nonostante le perplessità di Delrio –

Pippo Civati, Nicola Fratoianni e Roberto Speranza di Liberi e Uguali scrivono  al premier Paolo Gentiloni e Minniti, per chiedere che autorizzino la manifestazione a Macerata: «La scelta che avete fatto di vietare la possibilità di manifestare sabato prossimo a Macerata è sbagliata e pericolosa. Quello che è successo a Macerata ha un nome preciso: si tratta di un atto di terrorismo. Una tentata strage, le cui ragioni hanno una matrice precisa: fascismo e razzismo. Non il gesto di un folle, di un pazzo, di un criminale isolato. Qualcosa di molto più grave. Quando dalle parole di passa alle pistole succede qualcosa che non possiamo ignorare. E di fronte a cui occorre reagire.  In tutta Europa, per fortuna, la risposta al terrorismo ha mobilitato un dispositivo largo, composito, determinato. Oggi, qui, occorre una risposta che abbia le stesse caratteristiche. E devo dirvi che troviamo sbagliate e ingiustificate le parole di chi, come il Sindaco di Macerata, chiede di evitare le manifestazioni in nome di un silenzio rispettoso della città, e delle sue ferite. Non tutte le manifestazioni sono uguali. In questi giorni prima Casa Pound e poi Forza Nuova che annuncia di voler farsi carico delle spese legali di Traini (immaginate cosa sarebbe successo ad una organizzazione che in un qualsiasi posto d’Europa colpito dagli attentati avesse annunciato una simile volontà) manifestano a Macerata. Fascismo e Antifascismo non sono in nessun modo paragonabili. Né possiamo accettare che in nome di una malintesa responsabilità torni la teoria degli opposti estremismi. Il rischio, altrimenti, è quello di spianare la strada al ritorno delle peggiori culture che abbiamo conosciuto. Per tutte queste ragioni manifestare non è mai un errore. Perché manifestare l’antifascismo, celebrare la nostra religione civile, la nostra Costituzione è sempre giusto. E necessario. Per questo chiediamo che l’annunciato divieto a manifestare non venga messo in atto».

Viola Carofalo, portavoce nazionale Potere al Popolo! conferma che la manifestazione di Macerata ci sarà: «Ci sembra assurdo che in questi giorni si sia data la possibilità a organizzazioni fasciste, xenofobe e anticostituzionali come Casapound e Forza Nuova di fare conferenze stampa e presidi a Macerata, quando invece si tenta di impedire una manifestazione a tutti quei comitati, organizzazioni, collettivi, realtà di base, uomini e donne, antifascisti e antifasciste che da sempre difendono la costituzione, la solidarietà, la convivenza civile. Noi riteniamo che ci debba necessariamente essere una risposta forte e unitaria contro la barbarie che avanza, contro le dichiarazioni e le politiche che da Minniti a Salvini stanno soltanto fomentando odio, terrore e guerra tra poveri. Riteniamo che chi in questo momento si appella all’equidistanza e alla moderazione sia complice della deriva fascista e xenofoba che sta investendo l’Italia e l’intera Europa. E’ il momento in cui decidere chiaramente da che parte stare. Lo scorso sabato sei persone sono state gravemente ferite da colpi di arma da fuoco. Per favore, restiamo umani».