Legambiente Arcipelago, grande festa per i primi 30 anni di sfide e successi

[2 dicembre 2013]

In una sala Consiliare di Marciana Marina strapiena, Legambiente Arcipelago Toscano ha festeggiato 30 anni di vita nell’Arcipelago Toscano ed il premio più inatteso e gradito è stata sicuramente la targa che il Presiedente nazionale Vittorio Cogliati Dezza ha voluto mandare ad uno dei suoi più attivi influenti circoli e nella quale è scritto: “Trent’anni  di battaglie, passione civile, solidarietà, amore per l’ambiente, animate da rigore, coraggio, curiosità. A Legambiente Arcipelago Toscano”.

A Rappresentare Legambiente Nazionale c’erano Sebastiano Venneri (responsabile nazionale mare) ,  Antonio Nicoletti (responsabile nazionale Aree Protette) e Angelo Gentili (responsabile Legambiente Turismo e coordinatore nazionale Festambiente). Venneri ha ricordato la forte originalità di un circolo isolano che ha saputo essere di esempio per molti altri più grandi ed aprire la strada ad iniziative che poi sono diventate nazionali. Venneri ha detto che Legambiente Arcipelago ha sempre unito il coraggio dell’attacco ai poteri forti ad una invidiabile competenza, al riuscire a scavare a fondo dei problemi, mettendo insieme alla denuncia dati e numeri e proposte. Nicoletti ha ricordato l’importanza di Legambiente Arcipelago Toscano per l’elaborazione di Legambiente sui temi della biodiversità ed ha annunciato una grande iniziativa scientifica internazionale sulle farfalle all’Elba per giugno 2014, seguita da una festa per il restyling del Santuario delle Farfalle Ornella Casnati di Monte Perone. Gentili ha sottolineato la stratta collaborazione tra Legambiente Arcipelago Toscano e Legambiente della Maremma nella difesa del Parco Nazionale, del Santuario dei Cetacei Pelagos e della biodiversità, ma anche le comuni battagli per coste e spiagge e contro la cementificazione.

Era toccato a Umberto Mazzantini, l’attuale portavoce di Legambiente Arcipelago Toscano, raccontare i 30 anni di battaglie del Cigno Verde nell’Arcipelago Toscano, dal nucleo dei ragazzi dell’associazione “il Riccio” che proprio a Marciana Marina iniziarono il percorso che portò alla costituzione del primo circolo di Legambiente all’Elba e poi al durissimo scontro sull’istituzione del Parco ed alla quotidiana lotta contro il cemento illegale e contro le previsioni dei Piani strutturali degli 8 Comuni elbani che avrebbero scaricato sull’Elba altri 3 milioni di m3 di cemento. Mazzantini ha detto che quella di Legambiente è stata una storia di successo, ma che ora il Cigno Verde isolano deve cambiare, “demazzantinizzarsi” , se vuole interpretare la nuova società che sta crescendo nell’Arcipelago Toscano ed ha annunciato che il Congresso che si terrà nel 2014 sarà di svolta per l’Associazione che dovrà darsi un nuovo presidente e nuovi dirigenti.

Sergio Rossi ha ricordato la nascita di Legambiente nell’Arcipelago Toscano, che lo vide come primo presidente, ed ha sottolineato come da allora la percezione e la sensibilità degli isolani per l’ambiente siano cambiate in meglio, anche se resta molto da fare e se i nemici dell’ambiente, sia nella politica che negli affari, non sono certamente meno di prima e forse ancora più agguerriti.

Gianlorenzo Anselmi, che è stato per 8 anni presidente di Legambiente Arcipelago Toscano, ha ricordato che però i nemici dell’ambiente  hanno sempre trovato in Legambiente un baluardo invalicabile che, spesso in solitudine ha saputo evitare e denunciare scempi ed ecomostri.

Il Direttore Legambiente Toscana, Franco Di Martino, ha detto che è finito il tempo in cui Legambiente Arcipelago Toscano era un “principato” che aveva rapporti diretti con la direzione  Nazionale invece che con il Comitato Regionale di Legambiente, ora la collaborazione con il Circolo è piena, soprattutto da quando Mazzantini fa parte della segreteria Toscana come responsabile mare.

All’iniziativa erano presenti i due consiglieri di opposizione di Marciana Marina Di Pirro e Gentili, mentre il Sindaco Ciumei, invitato a portare un saluto, ha deciso di non partecipare.

Dopo un applauso che la sala ha dedicato all’abbattimento dell’Ecomostro di Procchio, a chiudere gli interventi è stato il Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e di Federparchi, Giampiero Sammuri che ha sottolineato l’importanza di Legambiente all’Elba e nell’Arcipelago e di quanto il Parco debba all’ambientalismo scientifico dell’associazione nella difesa della biodiversità, come dimostra anche la recente polemica di animalisti ed antiparco contro l’eradicazione dei ratti da Montecristo che ha visto il Cigno Verde schierato dalla Parte di scienziati, Corpo Forestale dello Stato ed Ente Parco.

Sammuri ha poi annunciato che con tutta probabilità Umberto Mazzantini farà parte ancora una volta del Direttivo dell’Ente Parco in rappresentanza delle associazioni ambientaliste e che sul suo nome, che lui stesso aveva chiesto venisse inserito, non ci sono state discussioni, visto che è stato accolto con favore dal tavolo  di tutte le grandi associazioni ambientaliste italiane che a presentato le proposte per i 21 Parchi Nazionali al ministro dell’ambiente Andrea Orlando.

Quello che si è respirato a Marciana Marina è stato il clima di un’associazione vitale, che è una comunità “liquida” ma coesa, dove dirigenti nazionali e locali e semplici soci interagiscono e scherzano da pari a pari, un’associazione capace di dialogare e partecipare nel senso vero e reale della parola, e capace di farlo con una buona fetta della società isolana, come dimostravano le molte competenze e facce nuove in sala.

Ma i ringraziamenti più grandi di Legambiente Arcipelago Toscano vanno ad Andrea e Beppe Cocchia ed alle loro famiglie che hanno organizzato nell’agriturismo che stanno finendo di realizzare a Fonte di Zeno e che sarà inaugurato nell’ottobre 2014, un magnifico pranzo/festa, annaffiato dall’ottimo vino dell’Azienda agricola Arrighi di Porto Azzurro, che ha stordito di cibi e sapori sopraffini chi ha avuto la fortuna di esserci.

Una splendida giornata di festa terminata ancor meglio in un magnifico posto dell’Elba più segreta, sotto il colossale cedro del Libano di Fonte di Zeno, che ha ricaricato le pile di Legambiente Arcipelago Toscano anche con l’adesione di molti nuovi soci.