Riceviamo e pubblichiamo

Legge di Stabilità, i Verdi indignati: «Spuntano 3 miliardi per le navi militari»

Bonelli: «E’ uno schiaffo in faccia all'Italia che fa sacrifici e che soffre a causa della crisi»

[27 novembre 2013]

La super-casta delle spese militari che non conosce la crisi e il rigore che devono sopportare i cittadini italiani che ormai sommano sacrifici a sacrifici, la fa sempre franca e si arricchisce. Nei commi 21 e 22 del maxi-emendamento del governo ci sono oltre 3 miliardi di euro in 20 anni per interventi nel settore della difesa degli interessi nazionali nel settore marittimo oltre che per sostenere l’industria naval-meccanica. Tradotto, significano finanziamenti per nuove navi militari.

Il comma 21 prevede, infatti, 40 milioni nel 2014; 110 del 2015 e 140 dal 2016 e per i successivi vent’anni. A questi si sommano 400 milioni di sostegno previsti al settore aereo navale disposti dal comma 22- denuncia il leader ecologista -. Con queste stesse risorse utilizzate nello stesso arco temporale si potrebbe rivoluzionare il settore del trasporto pubblico nelle città italiane che è ormai al collasso oppure finanziare un grande piano per la messa in sicurezze del territorio italiano che è a rischio idrogeologico: priorità velocemente dimenticata dalla politica nonostante il dramma sardo.

Di certo finanziare l’acquisto di navi da guerra mentre latitano risorse per la sanità, la scuola la sicurezza come dimostra la denuncia del capo della Polizia sugli organici sottodimensionati è uno schiaffo in faccia all’Italia che fa sacrifici e che soffre a causa della crisi.